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16 giu 2022

Operaio di 44 anni finisce amputato

Un masso cade sulla mano ferendolo gravemente. Ha subito l’amputazione parziale delle falangi

16 giu 2022
rosella formenti
Cronaca

di Rosella Formenti

Grave infortunio sul lavoro ieri mattina a Lavena Ponte Tresa, ferito un operaio di 44 anni, trasportato in ospedale a Varese. L’allarme è scattato intorno alle 9 in un cantiere in riva al lago. Sul posto sono arrivati gli operatori sanitari con l’ambulanza di Sos Cunardo e l’automedica, ma subito veniva richiesto l’intervento dell’elisoccorso per il trasporto del ferito. Secondo una prima ricostruzione l’operaio stava effettuando lo spostamento di materiale quando durante le manovre una mano è rimasta schiacciata sotto un grosso masso che gli ha procurato gravi ferite all’arto, causando l’amputazione parziale di due dita. L’uomo, dopo il primo intervento dei soccorsi nel cantiere, è stato trasportato in elicottero al Circolo a Varese, dove si trova ricoverato. Purtroppo si tratta dell’ennesimo grave infortunio sul lavoro in provincia di Varese dove dall’inizio dell’anno si registra anche un mortale nel mese di marzo. "La situazione è preoccupante – dice Ivano Ventimiglia, responsabile del Dipartimento ambiente salute sicurezza Cgil Varese – nel primo quadrimestre, da gennaio ad aprile di quest’anno, secondo i dati Inail nella nostra provincia ci sono state 3465 denunce di infortuni sul lavoro, in Lombardia nello stesso periodo sono stati 49.531, con un forte incremento rispetto agli anni precedenti. L’incremento a livello regionale è confermato anche nel nostro territorio, gli infortuni sono aumentati in modo molto preoccupante, addirittura rispetto al periodo preCovid e nell’area varesina riguardano quasi tutti i settori".

Da parte del sindacato l’attenzione sul problema è massima, sottolinea Ventimiglia " la sicurezza del lavoratore è per noi la priorità, per questo abbiamo ribadito in più occasioni la necessità di rafforzare gli investimenti per la sicurezza e la prevenzione". Un passo importante è stato compiuto nel mese di maggio quest’anno con la firma di un accordo territoriale che riguarda i "break formativi", una forma alternativa di formazione in tema di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro che non avviene in aula, ma direttamente in azienda: nei reparti e sulle postazioni di lavoro.

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