Gallarate (Varese), 17 settembre 2021 - Un violento nubifragio si è abbattuto ieri intorno alle 19 nel Nord della Lombardia, colpendo soprattutto il basso Varesotto, in particolare la zona del gallaratese e di Malpensa, con gravi ripercussioni sull’attività in aeroporto, rimasta bloccata per oltre due ore. I voli infatti sono stati temporaneamente sospesi, le piste chiuse perché impraticabili, trasformate in torrenti e coperte da 30 centimetri d’acqua, per cui era impossibile atterrare e decollare. Allagamenti sempre nella zona aeroportuale a cargo city, in alcuni parcheggi, mentre al Terminal 1 si sono verificate infiltrazioni d’acqua. Forti precipitazioni e raffiche di vento hanno causato gravi disagi in tutta la zona e il centralino dei vigili del fuoco di Varese ha ricevuto decine di chiamate Il gallaratese l’area più colpita, alle prese con numerose emergenze.

Pesanti le ripercussioni sulla circolazione lungo la strada 336 per Malpensa, con rallentamenti e code. La situazione più complessa proprio in prossimità dello scalo, dove sono state dieci le persone rimaste bloccate nelle loro auto sommerse dall’acqua, tratte in salvo dall’intervento dei vigili del fuoco e affidate alle cure del personale sanitario. Sempre a Malpensa, a cargo city sono state evacuate venti persone con i gommoni. In tarda serata le squadre erano ancora impegnate nei lavori di prosciugamento. Lo scalo è rimasto chiuso per oltre due ore, dalle 19 quando è scattato lo stato d’emergenza con lo stop deciso dall’autorità aeroportuale, fino alle 21,15 quando è ripresa l’attività: I voli dirottati su altri aeroporti sono stati venti.