I genitori di Federica Bonbana ricevono l'attestato degli studi in Università Cattolica
I genitori di Federica Bonbana ricevono l'attestato degli studi in Università Cattolica

Uboldo (Varese), 18 aprile 2019 - La corona di alloro in testa, il sorriso incorniciato dal rossetto rosso. La foto del giorno della laurea triennale risale a più di due anni fa ma Federica Bombana l’avrebbe presto sostituita con quella nuova: stava per raggiungere il secondo traguardo, la laurea magistrale. Un sogno spezzato. Perché è morta lo scorso 24 marzo per una meningite fulminante. Aveva 24 anni, in tasca tutti gli esami superati, la tesi in fase di stesura e uno stage cominciato da un mese alla sede milanese della Reckitt Benckiser, azienda inglese nel settore dei prodotti di pulizia. Stava volando verso il suo obiettivo la ragazza di Uboldo. Verso la laurea in Gestione del lavoro e comunicazione per le organizzazioni alla Cattolica.

I genitori Michele e Rosanna hanno voluto raccogliere il sogno e tenerlo alto, aiutati dai familiari e dagli amici più cari: «È giusto che Federica abbia un riconoscimento per il suo impegno». Mamma e papà hanno fatto appello all’ateneo, che ha detto sì. E ieri è stato il giorno della cerimonia speciale per la consegna di un attestato che certifica gli studi compiuti, il coronamento di un percorso brillante. Una pergamena che potrà addolcire almeno un po’ il dolore indicibile. E come tutti i neo dottori, anche Federica ha avuto due regali: l’immagine del Sacro cuore e il simbolo dell’Università Cattolica, consegnati dai professori nelle mani dei suoi genitori.

«Federica era determinata, affrontava le fatiche, lavorava e studiava, non si risparmiava - ricorda papà Michele -. Ed era anche molto amata dagli amici». È stato un giorno di sorrisi e lacrime. «Ho sempre in testa il tuo impegno - continua l’amica Jessica Franchino - Sempre mescolato a quel pizzico d’ansia prima di ogni esame. Alla fine gli esami li passavi sempre e non tenevi la felicità solo per te stessa. Siamo tutti orgogliosi di te e ti vogliamo bene, dottoressa». Federica stava lavorando a una tesi sperimentale sul tema del talento nel mondo delle organizzazioni del lavoro e della formazione.