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8 apr 2022

Malessere a scuola, tremila studenti in terapia

Dall’indagine nelle scuole di Varese un dato allarmante: il 26% dei ragazzi delle medie e il 30% alle superiori non sa accettarsi

manuela marziani
Cronaca

di Manuela Marziani

Accusano un malessere talmente grande da procurarsi volontariamente dolore fisico. Lo ha fatto il 26% degli studenti delle scuole medie e il 30% di coloro che frequentano le superiori perché non si accettano per ciò che sono (33% dei più giovani e 49% degli studenti delle superiori e cambierebbero qualcosa di loro per piacere agli altri (39% alle medie e 51% alle superiori). Difficoltà di cui parlano con lo psicologo: il 58% sta seguendo una terapia. Il dato emerge da "Selfie", un questionario che si pone l’obiettivo di individuare la funzione dei fattori di rischio e incentivare i fattori di protezione che costellano la vita dei giovani. Il Centro studi per l’infanzia e l’adolescenza Semi di Melo, nato dalla collaborazione tra la Casa del giovane di Pavia e Fondazione Exodus, in campo di prevenzione e trattamento del disagio giovanile, tra aprile e dicembre dello scorso anno ha somministrato più di 5mila questionari all’interno delle superiori e quasi mille alle scuole medie della provincia di Varese. Circa 2 giovani su 10 non vivono con entrambi i genitori, in particolare il 14% senza la figura paterna. Escono con gli amici, navigano in internet e ascoltano musica. L’81% dei giovani dichiara di non frequentare associazioni giovanili, vive soprattutto in un mondo virtuale; il 52% delle ragazze dichiara di dedicare quotidianamente più di due ore al giorno a chattare, mentre il 26% dei ragazzi a giocare con i videogame.

Lo smartphone ancora resta quasi un’appendice del corpo, il 52% dei ragazzi lo tiene acceso di notte e il 53% delle ragazze lo usa in ogni momento libero. Quasi un giovane su due, non ritiene più facile relazionarsi di persona che via web e il 42% dei ragazzi delle superiori conosce coppie di coetanei che si scambiano immagini provocanti. Il fenomeno del cyber bullismo sembra essere meno sentito, mentre il 49% dei ragazzi delle medie il 56% delle superiori dichiara di essere stato vittima di bullismo. "Il 14% dei giovani degli istituti di primo grado ha già speso soldi in azzardo e il 53% del campione afferma di aver già giocato d’azzardo (27% alle medie) - ha detto Simone Feder del Centro sull’infanzia e l’adolescenza Semi di Melo -. Il 23% dei giovani ha parenti che giocano abitualmente d’azzardo, solitamente sono proprio i genitori ad avvicinare i giovani alla prima giocata. Il 48% dei giovani del campione delle scuole superiori dichiara di essersi già ubriacato. Circa 7 ragazzi su 10 conoscono persone che fanno uso di sostanze: anche in questo caso la necessità di tranquillizzarsi e superare momenti difficili sono tra le motivazioni più citate".

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