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15 giu 2022

L’ennesimo sequestro di droga toglie ossigeno allo spaccio

Scoperti duecento chili di hascisc e cocaina, dodici persone in carcere. I blitz di polizia e carabinieri nei boschi del Varesotto ormai non si contano più

15 giu 2022
rosella formenti
Cronaca
Un momento dello scambio di droga filmato in incognito dalla polizia di Stato
Un momento dello scambio di droga filmato in incognito dalla polizia di Stato
Un momento dello scambio di droga filmato in incognito dalla polizia di Stato
Un momento dello scambio di droga filmato in incognito dalla polizia di Stato
Un momento dello scambio di droga filmato in incognito dalla polizia di Stato
Un momento dello scambio di droga filmato in incognito dalla polizia di Stato

di Rosella Formenti

Auto aziendali, assistenza legale in caso di arresto e persino il “tfr“, la liquidazione di fine rapporto. è quanto garantivano ai propri “dipendenti“ i gestori di un traffico di droga smantellato dalla polizia nell’Alto Milanese. Due distinti gruppi criminali, per un totale di undici persone, più una costretta all’obbligo di firma. In due anni di indagine, i poliziotti hanno conteggiato vendita e traffico di stupefacenti per un totale di circa 250 chili tra cocaina e hascisc.

Con l’ennesima operazione antidroga compiuta ieri dagli agenti del commissariato di Busto Arsizio le forze dell’ordine continuano il loro impegno contro la piaga dello spaccio fra le province di Varese e di Milano. Si tratta dell’ultimo blitz in ordine di tempo che segue decine di interventi simili nei boschi della droga fra Legnanese, Bustocco, Saronnese e la zona di Malpensa. Di recente i carabinieri di Luino hanno smantellato l’attività di nordafricani che gestivano lo spaccio tra Valcuvia e Valganna.

Le indagini hanno fatto emergere il modus operandi: le quantità di droga per i clienti vengono confezionate di volta in volta, quindi nascoste sotto le radici degli alberi o sotto qualche roccia, inoltre gli spacciatori sono attrezzati per la sopravvivenza illecita nei boschi, dove allestiscono bivacchi, quindi hanno cellulari, power bank per ricaricarli, torce elettriche. Nel mese di maggio le operazioni dei carabinieri di Gallarate hanno invece portato all’arresto di spacciatori marocchini che gestivano il loro "mercato" nei boschi tra Vergiate e Sesto Calende. Alla fine di marzo un doppio blitz simultaneo a Lonate Pozzolo e Milano degli agenti del Commissariato di Busto Arsizio che hanno smantellato un’importante centrale per lo spaccio di droga nei boschi a Lonate Pozzolo. Vigilata speciale tra basso varesotto e Altomilanese è la zona del Parco del Rugareto: ad aprile un marocchino è stato trovato morto, pochi giorni dopo uno straniero è stato accoltellato. Una settimana fa un nuovo allarmante episodio, la sparatoria nei boschi del Parco del Roccolo, tra Uboldo e Cerro Maggiore, zona di spaccio, ferito da colpi di un’arma da fuoco un marocchino di 35 anni. Proprio il problema dello spaccio di stupefacenti nelle aree boschive è stato tra i temi affrontati dai sindaci dei comuni varesini al tavolo con il Prefetto di Varese. Un problema sul quale c’è l’attenzione della Regione che ha impegnato risorse per telecamere e fototrappole, mentre l’assessore regionale alla Sicurezza Riccardo de Corato ha proposto di militarizzare le aree verdi a rischio.

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