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11 mag 2022

Insubria, non tassato uno studente su tre

Nell’ateneo di Varese e Como “graziato“ il 32% degli iscritti: l’iscrizione all’anno accademico costerà loro solo 156 euro

lorenzo crespi
Cronaca
Il magnifico rettore dell’università dell’Insubria Angelo Tagliabue
Il magnifico rettore dell’università dell’Insubria Angelo Tagliabue
Il magnifico rettore dell’università dell’Insubria Angelo Tagliabue

di Lorenzo Crespi

A partire dall’anno accademico 20222023 all’università dell’Insubria uno studente su tre pagherà solo la tassa di iscrizione. È quanto prevede il nuovo sistema contributivo dell’ateneo di Varese e Como, recentemente approvato da Senato e Consiglio di amministrazione. Una novità frutto del lavoro della commissione costituita da docenti esperti, da personale amministrativo e dalla presidente del Consiglio generale degli studenti. La cifra che sintetizza l’importanza della manovra è un milione di euro: tanto risparmieranno gli studenti con carriera regolare in una simulazione sull’anno accademico 202021. La No Tax Area viene estesa a chi ha un Isee fino a 22mila euro, con un incremento di 2mila euro rispetto alla soglia stabilita nel Piano di emergenza 2020. Questo significa che chi presenterà un Isee al di sotto dei 22mila euro per poter frequentare l’università dovrà pagare solo la tassa di iscrizione di 156 euro. Si stima che usufruirà di questa agevolazione circa un terzo della popolazione studentesca, il 32%. Il contributo cresce poi in modo progressivo fino ai 65mila euro di Isee e si attesta sull’importo massimo di 3.800 euro, fisso, per chi supera i 70mila euro di Isee. Sono state apportate diminuzioni significative per le fasce Isee 22-25mila, 25-30mila e 30-35mila euro, con risparmi medi del 73.4%, 33.9% e 27.4% rispetto a quest’anno.

In pratica, a beneficiare di No Tax Area e contributo ridotto è il 52.6% degli studenti regolari. Il risparmio sarà notevole anche per gli studenti non regolari (almeno 2 anni fuori corso) con Isee inferiore a 30mila euro, che in media pagheranno il 65.3% in meno. Stessa modalità del 202122 invece per gli studenti stranieri, il cui contributo viene definito sulla base del paese di provenienza e del corso di laurea scelto. L’altra novità assoluta a partire dal prossimo anno accademico è il “Premio al merito“, che consiste in uno sconto di 350 euro a vantaggio del top 20% degli studenti di ogni anno di corso di ciascun corso di laurea: l’ateneo ha stanziato circa 300mila euro. Ci sono poi le borse di eccellenza e merito, che vanno da 2.000 a 5.000 euro, con un investimento da parte dell’ateneo intorno ai 250mila euro: sono 65 per gli immatricolati a una laurea triennale o magistrale a ciclo unico, 15 per gli iscritti al secondo anno, 25 per gli iscritti ad anni successivi al secondo, 15 per gli immatricolati a lauree magistrali non a ciclo unico, e una borsa di studio assegnata al vincitore della giornata Ted@Youth Varese. Infine le borse del Diritto allo studio regionale che richiedono anche un requisito di reddito: i contributi sono erogati da Regione Lombardia.

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