L’incendio boschivo al monte Martica

Varese, 4 gennaio 2019 – Ennesimo allarme incendio boschivo in provincia di Varese: è il quinto caso in sei giorni. Tutti i roghi hanno origine dolosa: sembra quasi che chi appicca gli incendi stia sfidando le autorità. In particolare dopo che ieri Regione Lombardia ha diramato il divieto di accendere fuochi nelle aree boschive a causa del clima secco e del vento che innalzano al massimo l’allerta fuoco. Il o i piromani, come nell’ottobre 2018, hanno iniziato dal Campo dei Fiori. Ieri, dopo Gavirate, Montegrino Valtravaglia, Maccagno e il Campo dei Fiori, appunto, è toccato al Monte Martica, al Brinio.

Un grande incendio ha interessato il Monte Martica, sul versante verso la Rasa di Varese in località Motta Rossa. L’allarme è scattato intorno alle 17: le fiamme si sono divise in due diversi fronti di fuoco che stanno bruciando la parte alta del monte. Il rogo non è domato, al momento in cui scriviamo. Sono almeno 50 i vigili del fuoco impegnati in un vero corpo a corpo con il fuoco. Secondo le prime informazioni le fiamme sono divampate alle spalle del ristorante Motta Rossa, un centinaio di metri all’interno del bosco. Il fuoco ha iniziato a risalire velocemente il pendio e attualmente il fronte è diviso in due grossi semicerchi di circa 200 metri, uno che punta verso Varese e l’altro che guarda a Brinzio, attorno a quella che i residenti chiamano Val Galina. La circolazione lungo la Sp 62 si è fatta lenta, in conseguenza del fumo, durante la serata di ieri. Sul posto stanno intervenendo una cinquantina di uomini con molti mezzi: si contano almeno una ventina di vigili del fuoco arrivati da tutti i distaccamenti della provincia e una trentina di uomini di Protezione Civile e volontari dell’Antincendio Boschivo. Le operazioni sono coordinate da Dario Bevilacqua, direttore delle operazioni di spegnimento che ha operato anche nel grande incendio al Campo dei Fiori.

Le fiamme sono ancora molto lontane dalle abitazioni, monitorate costantemente dalle forze dell’ordine. Il fronte del fuoco è esteso e difficilmente raggiungibile da terra. Non si segnalano feriti anche se nella sua corsa il fuoco ha già interessato un fienile e viene sospinto da un moderato vento. Il timore più grande ora è che le fiamme scollinino, andando ad interessare così anche la Valganna. Nel frattempo il vento ha spinto l’odore di bruciato a Varese e anche più a sud. Una pioggia di cenere viene segnalata, ad esempio, anche a Morosolo.