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16 giu 2022

Incendio e incidente sulla ferrovia La maxi calamità è un’esercitazione

Due giorni di addestramento hanno coinvolto 500 professionisti dei soccorsi italiani e svizzeri

16 giu 2022
lorenzo crespi
Cronaca
Le operazioni sul Lago Maggiore proseguiranno anche oggi
Le operazioni sul Lago Maggiore proseguiranno anche oggi
Le operazioni sul Lago Maggiore proseguiranno anche oggi
Le operazioni sul Lago Maggiore proseguiranno anche oggi
Le operazioni sul Lago Maggiore proseguiranno anche oggi
Le operazioni sul Lago Maggiore proseguiranno anche oggi

di Lorenzo Crespi

Due giornate per mettere alla prova la capacità di risposta in caso di eventi calamitosi: è l’obiettivo della maxi esercitazione transfrontaliera Odescalchi 2022, che ha preso il via ieri e continua oggi nell’Alto Varesotto. L’area interessata è il Lago Maggiore, in particolare il comune di Maccagno con Pino e Veddasca, vero cuore delle operazioni insieme al vicino comune di Luino. Circa 500 gli operatori impegnati, di cui la metà uomini dell’esercito italiano.

Tra i professionisti presenti, coordinati dal Comando Truppe Alpine, figurano reparti del genio pontieri e guastatori ed elicotteristi dell’Aves. Presente anche l’esercito della vicina Svizzera, ma non solo: in prima linea tutti i protagonisti della macchina del soccorso e dell’emergenza, come i vigili del fuoco, la protezione civile, l’aeronautica militare, Areu, Croce rossa, le forze dell’ordine e i volontari dell’antincendio boschivo.

È stata messa in scena una vera e propria simulazione di eventi emergenziali derivanti dai rischi di natura incendiva ed idrogeologica, che nell’area risultano particolarmente rilevanti.

Lo scenario prevedeva infatti lo scoppio di un vasto incendio tra Luino e Maccagno, con un conseguente smottamento e un incidente sulla linea ferroviaria.

Circostanze che rendevano impossibile il soccorso via terra per l’inaccessibilità della strada, con l’unica possibilità di interventi di recupero dei feriti via aria attraverso gli elicotteri e via lago con battelli. Il clou delle operazioni si è svolto a Maccagno alla Madonna della Punta, mentre al Parco Giona è stato allestito il campo base insieme a un ponte galleggiante motorizzato. Tutte le operazioni sono state costantemente monitorate dalla sala operativa.

"L’obiettivo – ha detto il tenente colonnello Saverio Cucinotta del Comando Truppe Alpine – è quello di testare la capacità di risposta in situazioni emergenziali reali, che ci si augura sempre che non ci siano. Ma noi abbiamo il preciso dovere di essere sempre pronti a intervenire nel minor tempo possibile e di poter operare con tutti gli assetti".

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