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19 mar 2022

Il traffico merci a Malpensa? Prima il boom, adesso la “cassa”

L’anno scorso il cargo ha registrato un + 44,6% , ora 4 settimane di stop per trenta addetti alla rampa

rosella formenti
Cronaca
Il 2021 si è chiuso con un record per. il traffico merci a Malpensa, ma ora c’è preoccupazione
Il 2021 si è chiuso con un record per. il traffico merci a Malpensa, ma ora c’è preoccupazione
Il 2021 si è chiuso con un record per. il traffico merci a Malpensa, ma ora c’è preoccupazione

di Rosella Formenti

Il 2021 si è chiuso con un record per quanto riguarda il traffico merci a Malpensa: sono state 747.241 le tonnellate movimentate, pari a + 44,6%. Un risultato che indubbiamente permetteva di essere fiduciosi mentre lentamente le conseguenze negative sul trasporto aereo dei due anni di pandemia venivano superate. Nel giro di poche settimane, con l’invasione da parte della Russia dell’Ucraina e i provvedimenti decisi dall’occidente per isolare il paese aggressore hanno cambiato lo scenario: attualmente si rilevano segnali preoccupanti nel cargo a Malpensa, dove ad essere penalizzate sono le compagnie aeree e le società di servizi, la cui attività è stata ridotta dal blocco dei collegamenti con la Russia. A fare i conti con la riduzione è in particolare Alha che l’altro giorno ha firmato un accordo con i sindacati e che prevede 4 settimane di cassa integrazione per una trentina di addetti alla rampa a partire da lunedì 21 marzo e fino al 17 aprile. L’auspicio è che il conflitto si risolva in tempi brevi, diversamente il rischio è che l’incertezza possa allargarsi toccando un numero più elevato di operatori. "Stavamo lentamente lasciandoci alle spalle l’impatto pesante della pandemia che ha causato un vero e proprio crollo nel trasporto aereo – dice Luigi Liguori, segretario generale della Filt Cgil di Varese – ora invece ci troviamo a fare i conti con lo scenario preoccupante causato dall’invasione russa dell’Ucraina, una situazione che coinvolge alcune compagnie aeree, non solo quelle toccate da embargo internazionale ma anche altri vettori che a causa del rincaro del carburante hanno fermato gli aerei per gli elevati costi economici determinati dalla necessità di prolungamento della rotta per aggirare la Russia". Per quanto riguarda il settore delle merci, continua Liguori " la società Alha, tra le maggiori operanti nello scalo, risente degli effetti negativi del conflitto tra Russia e Ucraina in quanto è stata sospesa l’attività del vettore russo cargo Air Bridge, tra le compagnie a cui fornisce servizi, a questo si aggiunge anche la riduzione dei voli di Cathay Airways da Hong Kong, alle prese ancora con la diffusione del Covid". Il calo nella movimentazione delle merci è ricaduto sull’occupazione e da lunedì 21 marzo e fino al 17 aprile una trentina di addetti alla rampa saranno in cassaintegrazione.

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