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Gallarate, chiedevano il 'pizzo' in cambio di assunzioni: arrestati

Due addetti alla selezione del personale obbligavano gli operai a pagare un cifra per l'assunzione e a versare parte della retribuzione

Ultimo aggiornamento il 4 settembre 2018 alle 10:30
Polizia (foto archivio)

Gallarate (Varese), 4 settembre 2018 - In qualità di addetti alla selezione del personale, obbligavano gli operai a pagare una somma forfettaria variabile tra 300 e 1.000 euro per essere assunti con regolare contratto. E dopo l'assunzione costringevano i dipendenti che volevano mantenere il proprio posto di lavoro a versare a loro favore ulteriori somme, nell'ordine del 40% della retribuzione mensile.

Sono stati quindi arrestati dai poliziotti di Gallarate, che hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere disposte dal gip del Tribunale di Busto Arzisio. In manette sono finiti due bengalesi, un 25 e un 50enne, accusuati di estorsione. Gli arresti sono scattati al termine di una lunga indagine condotta dagli investigatori del commissariato di Gallarate e coordinate dai pm della procura di Busto Arsizio Francesco Gentilini e Martina Melita. E' stata anche perquisita la sede della società dove i due arrestati lavoravano, taglieggiando gli altri dipendenti: i poliziotti, con l'aiuto degli ispettori del lavoro di Varese, hanno acquisito carte, documenti e altro materiale necessario per condurre accertamenti sulle procedure seguite nelle assunzioni sospette e sul rispetto degli obblighi di legge.

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