Varese, 6 marzo 2018 - I militari della Guardia di Finanza di Gallarate (Varese) hanno eseguito sei ordinanze di custodia cautelare per una frode fiscale da 25 milioni di euro. Sono anche stati sequestrati beni per due milioni di euro. In particolare, un commercialista di Gallarate e altre cinque persone state sottoposte a misure cautelari, tra carcere, domiciliari e obbligo di dimora, emesse dal gip di Busto Arsizio con accuse a vario titolo di frode fiscale, false fatturazioni, dichiarazioni fiscali fraudolente, riciclaggio e bancarotta fraudolenta. Diciassette in totale le persone indagate nell'ambito dell'inchiesta "Factotum", coordinata dal pm di Busto Arsizio Nicola Rossato, a seguito della quale le Fiamme gialle hanno scoperto come il commercialista (operativo nelle province di Varese, Bergamo e Brescia) confezionasse false fatturazioni ad hoc per professionisti e imprenditori, aiutandoli ad abbattere il loro reddito e fornendo loro anche modelli F24 con dati alterati per abbattere tasse e versamenti.

Il commercialista stesso avrebbe poi confezionato altre false fatture per sue consulenze a favore degli stessi imprenditori. Stando all'inchiesta, la frode complessiva ammonterebbe a circa 25 milioni di euro, con 4 milioni e mezzo di iva non versata, 8 milioni di euro di falsi crediti compensati e irregolarità nelle posizioni di 1.500 lavoratori che negli anni hanno collaborato con le 12 società, aziende o professionisti, sui cui i finanzieri hanno effettuato le verifiche fiscali.