Un momento del flash mob

Varese, 11 ottobre 2018 - La forza del teatro e la simbologia legata al colore rosso, da sempre legato a questa battaglia, per dire no alla violenza di genere. Ieri mattina all’ospedale di Circolo è andato in scena un flash mob per sensibilizzare la cittadinanza e informare sui servizi dedicati al tema dall’Asst Sette Laghi.

Lo spettacolo si è tenuto nella hall del monoblocco, davanti agli occhi stupiti e interessati dei varesini giunti nel nosocomio per visite o prenotazioni. A raccontare storie di botte, minacce e umiliazioni ma anche dei silenzi che, purtroppo, spesso “coprono” le violenze di uomini incapaci di accettare separazioni o semplici manifestazioni di dissenso sono state le corsiste e le operatrici del gruppo di teatro del centro psico sociale di Laveno Mombello e alcune attrici della Compagnia Duse, dirette dall’attrice Silvia Sartorio.

La mini-rappresentazione della durata di 6 minuti, ripetuta più volte, è stata rafforzata nel significato da una coreografia semplice e da costumi solamente bianchi e rossi. In scena la testimonianza di una donna vittima di violenza, che grazie anche all’aiuto e alle parole di altre donne, riesce però a reagire e denunciare il suo aggressore. Un messaggio di speranza, di rinascita, un invito a farsi aiutare, usufruendo dei punti di aiuto presenti sul territorio, primo fra tutti il Centro antiviolenza, “Amicofragile dico_donna”, che mette a disposizione della donna vittima di violenza un team composito, formato da operatrici di accoglienza, una psicopedagogista, un’assistente sociale, psicologhe e avvocati.

La sede si trova nel Padiglione 13 del Circolo, ma quattro psicologhe del centro si alternano con reperibilità 24 ore su 24 nel pronto soccorso del Circolo e nel pronto soccorso ginecologico del Del Ponte, rispettivamente per le vittime di maltrattamento e per le vittime di violenza sessuale nell’immediatezza dell’intervento violento, secondo un protocollo ospedaliero in accordo con Asst Sette Laghi e Procura di Varese.