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15 feb 2022

Varese, ancora in fuga gli evasi di San Valentino

Pattuglie di tutte le forze dell’ordine battono a tappeto la provincia

r.f.
Cronaca
I due fuggiaschi si trovavano nell’officina per le bici della casa circondariale Si sono calati dal muro di cinta con le lenzuola
Si sono calati dal muro di cinta con le lenzuola

Varese - La caccia ai protagonisti dell’evasione di San Valentino al carcere dei Miogni di Varese non è finita. Pattuglie di tutte le forze dell’ordine battono a tappeto la provincia. Ma ancora non ci sono tracce di Anthony Ragona, 35 anni brianzolo, e Roberto Nardello, 50 anni, varesino, che erano in carcere da circa un anno, condannati a tre anni per reati contro il patrimonio, rapine e furti. Nel pomeriggio di lunedì erano nella ciclofficina interna al carcere, alle 16,25 è stata scoperta la loro fuga, avvenuta scavalcando il muro di cinta e calandosi con le lenzuola annodate. L’evasione ha riportato l’attenzione sui problemi della casa circondariale varesina che soffre da anni per carenze strutturali e di organico.

"Mancano uomini – dice Pierpaolo Giacovazzo, segretario provinciale Uilpa della penitenziatria di Varese – attualmente in organico ci sono 60 agenti, ne servono almeno 20 in più. Ai Miogni ci sono 91 detenuti, la maggior parte stranieri, non si può chiedere l’impossibile". Del resto , la sorveglianza nella struttura è difficile, Fra le carenze dei Miogni anche il sistema di videosorveglianza non dotato di allarme per segnalare il movimento di persone: fosse stato installato avrebbe fermato in tempo i due evasi.

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