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21 apr 2022

Costretti a fare le pulizie, proteste in Coop

Il presidio organizzato dalla Cgil contro la direttiva che fa svolgere ai dipendenti del supermercato mansioni non di loro completenza

lorenzo crespi
Cronaca
La mobilitazione di ieri mattina davanti al punto vendita Coop di Malnate
La mobilitazione di ieri mattina davanti al punto vendita Coop di Malnate
La mobilitazione di ieri mattina davanti al punto vendita Coop di Malnate

di Lorenzo Crespi

Le bandiere rosse della Cgil e i volantini distribuiti ai passanti: chi è transitato ieri mattina davanti al supermercato Coop di Malnate non ha potuto fare a meno di notare il presidio organizzato dalla Filcams di Varese.

Un’iniziativa di protesta con cui il sindacato ha voluto denunciare alcune situazioni relative al negozio di Malnate e ad altri punti vendita del Varesotto.

Il tema principale al centro della mobilitazione era quello delle pulizie. "Da due mesi a questa parte – spiega per la Filcams Laura Giannessi – Coop Lombardia ha deciso di far svolgere le pulizie dell’area di vendita ai dipendenti del supermercato. È un demansionamento: abbiamo chiesto all’azienda di far rientrare questa situazione ma ci è stato risposto che è stata decisa per motivi di costi. Ma Coop quest’anno ha chiuso con 6 milioni di utili".

Per la Filcams è un danno tanto per i lavoratori del supermercato, chiamati a svolgere mansioni per cui non sono stati assunti, quanto per l’impresa di pulizie, il cui orario di lavoro nel punto vendita è stato ridotto, con la sola pulizia dei servizi igienici e le sanificazioni Covid da svolgere.

Alcuni dipendenti, "ai quali – dicono dalla Cgil – è già chiesto di essere piovre tuttofare" non hanno preso di buon grado la novità. "Quando un lavoratore, dopo il proprio turno di lavoro da saltimbanco, si rifiuta di svolgere una mansione che non è la sua, cioè “scopare“ l’area vendita, Coop manda la lettera di contestazione" dicono da Filcams.

Al momento sono due i casi aperti, con la Filcams che sta valutando la questione con il proprio ufficio legale.

C’è poi una questione che riguarda un altro supermercato Coop in provincia, quello di Lavena Ponte Tresa: in questo caso i sindacati lamentano il problema del parcheggio a pagamento per i dipendenti. "La questione è aperta dalla scorsa estate – osserva Giannessi – sono stati consegnati alcuni pass per il posteggio gratuito per capireparto e capinegozio, mentre tutti gli altri dipendenti ne sono sprovvisti". Quindi una serie di rimostranze che riguardano tutta la rete Coop sul territorio, dal contratto nazionale a quello integrativo, fino agli orari di lavoro e alla turnazione delle ferie.

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