Il consigliere comunale Marco Pinti
Il consigliere comunale Marco Pinti

Varese, 6 luglio 2017 - I sigilli sono stati messi lo scorso 31 maggio, ma la speranza di far tornare a rivivere la clinica La Quiete di Varese non si è mai spenta. Tanto che ieri il consigliere comunale della Lega Nord Marco Pinti ha depositato un'interrogazione che chiede al Comune di effettuare dei sopralluoghi per verificare lo stato di conservazione della struttura ed eventualmente di valutare di intervenire direttamente per garantirne la più attenta manutenzione.

"La partita Quiete non è finita - spiega Pinti - al contrario siamo nella sua fase più delicata. E' ormai noto che più imprenditori, del territorio e non, hanno manifestato l'interesse di intervenire per ridare alla città un servizio di cui già sentiamo la mancanza. Ma se non vigiliamo con attenzione sullo stato di salute dell'edificio il rischio è che nelle lungaggini delle aste e delle trattative, la villa cada nell'abbandono e nel degrado, con tutte le conseguenze in termini di appetibilità economica". Il rischio, secondo l’esponente del Carroccio, "è quello di creare i presupposti perché al posto di una clinica che serve a tutti, su quella collina un domani si possa fare una speculazione edilizia a favore di pochi". E il Comune "non può scaricare questa responsabilità sul solo Tribunale, ma deve essere protagonista attivo tanto della vigilanza, quanto della manutenzione del patrimonio oggi sigillato". Sulla questione della Quiete si erano mobilitati nei mesi scorsi tutti gli organi istituzionali del territorio: dal Comune che aveva ricevuto una delegazione dei lavoratori in apertura di Consiglio comunale, alla Regione che si era impegnata a dare immediato seguito alle procedure di convenzionamento una volta che la struttura fosse uscita dalle incertezze giudiziarie.