I danni al'interno della chiesa evangelica di Varese

Varese, 9 ottobre 2018 - Per la polizia di Stato si tratta di «una ragazzata». Ma per i fedeli della chiesa evangelica di Varese si tratta di qualcosa di più. Questa mattina hanno dovuto pregare all’aperto: qualcuno nella notte tra sabato e domenica ha dato fuoco alla loro chiesa. Un edificio distinto all’incrocio tra le vie Verdi e Monte Rosa.

Stando alle prime ricostruzioni qualcuno nella notte avrebbe sfondato la porta di un locale adiacente il luogo di culto, una sorta di sacrestia. Una volta aperto il varco i teppisti hanno buttato un oggetto infiammabile nella grande sala delle celebrazioni. Ne è nato un principio di incendio scoperto intorno alle 5 di domenica mattina. Fiamme, poche per fortuna, ma tanto fumo e fuliggine. E tanti danni. Il calore ha infatti fuso le lampade e gli interruttori della sala delle cerimonie. E danneggiato alcune tapparelle. Distrutto anche l’impianto elettrico, andato in corto circuito. «Ci sarà da ripulire e molto anche», spiegavano ieri i fedeli guardando la fuliggine ammucchiata negli angoli.

Ieri si è pregato all’aperto. Oggi inizieranno le pulizie e i lavori di ripristino. Nessuno sa darsi una spiegazione. Mai minacce, mai segni di intolleranza. Di fatto la chiesa è praticamente invisibile ai disattenti. È discreta e non dà nell’occhio. E la religione battista non è certo nel mirino di alcun fanatico religioso. L’edificio è stato messo in sicurezza. E sono stati avvisati gli inquirenti. Sull’episodio indaga la polizia di Stato, Di fatto al momento, pur mantenendo il massimo riserbo, chi indaga parla appunto di «ragazzata». Un atto vandalico fine a se stesso, insomma. Almeno questa è la versione ufficiale. Nulla farebbe pensare, almeno per il momento, a qualcosa di diverso dall’incursione di un gruppo di teppisti. Ma perché qualcuno dovrebbe prendere di mira una chiesa sconosciuta? Un edificio che assolutamente non dà nell’occhio in ogni modo? Un caso, stando agli inquirenti. E di fatto tra i fedeli a quanto pare nessuno avrebbe motivo di pensare a qualcosa di diverso da un’incursione dettata solo da noia e stupidità.