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17 mag 2022

Carcere, arrivano i rinforzi Ma 8 nuovi agenti non bastano

Oltre al problema del sovraffollamento nella casa che accoglie 400 detenuti c’è da risolvere quello della carenza di organico per la Polizia Penitenziaria

17 mag 2022
rosella formenti
Cronaca
Il carcere di Busto Arsizio deve fare. i conti col. problema della carenza di agenti
Il carcere di Busto Arsizio deve fare. i conti col. problema della carenza di agenti
Il carcere di Busto Arsizio deve fare. i conti col. problema della carenza di agenti
Il carcere di Busto Arsizio deve fare. i conti col. problema della carenza di agenti
Il carcere di Busto Arsizio deve fare. i conti col. problema della carenza di agenti
Il carcere di Busto Arsizio deve fare. i conti col. problema della carenza di agenti

di Rosella Formenti

Hanno preso servizio otto nuovi agenti nel carcere di Busto Arsizio dove da tempo oltre al problema del sovraffollamento, fino a qualche settimana fa ancora oltre 400 i detenuti, da qualche giorno invece scesi sotto questa soglia, c’è da risolvere anche quello della carenza di organico per la Polizia Penitenziaria. Un segnale positivo, certo, l’arrivo di nuove forze ma non basta. Lo ricorda Pierpaolo Giacovazzo, segretario regionale Lombardia UilPa Polizia Penitenziaria che di recente sulle criticità della struttura bustese ha rinnovato alcune richieste al Ministro della Giustizia Marta Cartabia dopo il grave episodio avvenuto nel mese di marzo scorso nella casa circondariale dove tre detenuti nella notte avevano dato fuoco alle celle. Innanzitutto il sovraffollamento, sempre intorno ai 400 detenuti, quando la capienza è di 240, poi la presenza di soggetti con problemi psichiatrici che andrebbero accolti in residenze adeguate, le Rems e la carenza di personale per quanto riguarda la Polizia penitenziaria, i cui agenti tra le difficoltà assicurano il massimo impegno. Dal Ministro al momento non sono arrivate risposte, fa sapere Giacovazzo, che rilancia in particolare una domanda "perché il Dipartimento non si costituisce parte civile nei procedimenti penali a carico di chi aggredisce gli agenti?". UilPa Polizia Penitenziaria attende una risposta. Intanto ieri il sindacato ha preso decisioni importanti che vanno nella direzione di sostenere gli agenti nelle strutture carcerarie di Varese e di Busto Arsizio.

Spiega il segretario regionale "Gli agenti stanno lavorando in condizioni difficili, gli organici restano sottodimensionati, abbiamo problemi per quanto riguarda le traduzioni, in Tribunale e negli ospedali per le visite esterne al carcere, il personale non è sufficiente, come sindacato abbiamo deciso di destinare una somma simbolica, detratta dal fondo "efficienza servizi istituzionali"messo a disposizione dal Dipartimento amministrazione penitenziaria, agli agenti che sono stati aggrediti dai detenuti e agli agenti che vivono disagio lavorativo per i carichi pesanti nei turni di servizio. Sono situazioni sulle quali noi da tempo sollecitiamo attenzione, aspettiamo risposte". Un’altra richiesta viene avanzata da Giacovazzo, "sono aumentate le visite mediche all’esterno del carcere, quindi i detenuti devono essere accompagnati dal personale di Polizia penitenziaria, già in sofferenza perché sotto- organico, noi chiediamo che gli specialisti possano entrare in carcere per visitare i detenuti". Ieri intanto nella casa circondariale bustese hanno preso servizio otto nuovi agenti, ma, fa rilevare il segretario regionale UilPa Polizia penitenziaria, " ne servirebbero altri 20", quindi i problemi restano.

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