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25 lug 2022

Omicidio tra Varese e Canton Ticino: uccide il compagno della ex, le spara e si ammazza

A Cantello (Varese) trovato il cadavere della prima vittima, un italiano di 47 anni Daniele morello. La seconda sparatoria a Stabio, in Svizzera: la donna, 45 anni, è gravissima

25 lug 2022
rosella formenti
Cronaca
I rilievi davanti alle terme di Stabio (Svizzera), dove una donna di 45 anni e' stata ferita dall'ex compagno Salvatore Stefano Solazzo, poi morto suicida con la stessa arma, 26 luglio 2022. Solazzo, trenta minuti prima, ha sparato e ucciso Daniele Morello, 51 anni, nuovo compagno della donna, in mezzo alla strada a Cantello (Varese). ANSA/AGENZIA BLITZ VARESE
Omicidio-suicidio tra Varese e Canton Ticino
I rilievi davanti alle terme di Stabio (Svizzera), dove una donna di 45 anni e' stata ferita dall'ex compagno Salvatore Stefano Solazzo, poi morto suicida con la stessa arma, 26 luglio 2022. Solazzo, trenta minuti prima, ha sparato e ucciso Daniele Morello, 51 anni, nuovo compagno della donna, in mezzo alla strada a Cantello (Varese). ANSA/AGENZIA BLITZ VARESE
Omicidio-suicidio tra Varese e Canton Ticino

Cantello (Varese), 25 luglio 2022 - Ha ucciso il rivale in amore, poi ha varcato il confine e ha raggiunto le terme di Stabio, nel Canton Ticino, qui ha esploso alcuni colpi d’arma da fuoco contro la ex compagna, prima di togliersi la vita. La donna è ricoverata in ospedale in condizioni gravissime. È il tragico bilancio del pomeriggio di sangue che si è consumato oggi, tra il Varesotto e il territorio della Svizzera italia.

Ore 18.30: cadavere a bordo strada

Tutto è cominciato con il ritrovamento di un cadavere a Cantello, pochi passi dalla dogana. La macabra scoperta avviene intorno alle 18,30, il corpo è a bordo della strada, a ridosso di una zona boschiva. Un passante chiama i carabinieri e arrivano gli uomini del comando provinciale di Varese che cominciano a raccogliere elementi utili alle indagini. A terra è rimasto Daniele Morello 47 anni. A sparare e fuggire è stato  Stefano Solazzo, 56 anni.

Ore 19:  sparatoria a Stabio

Nessun giallo, nessun mistero da sciogliere: nell’arco di un’ora si è delineato il quadro in cui è maturato l’omicidio dell’uomo. Poco dopo il rinvenimento del cadavere in territorio italiano, intorno alle 19, la Polizia cantonale elvetica è intervenuta per una sparatoria all’esterno delle terme di Stabio: ferita gravemente una donna di 45 anni, l’uomo, che le aveva sparato alla fine aveva rivolto l’arma contro di sé e si era ucciso. In pochi minuti agli inquirenti italiani e svizzeri, che stavano collaborando, è stato subito chiaro che i due fatti di sangue erano collegati.

L'assassino è l'ex 

L’ennesimo dramma di una coppia finita male, di un ex che non si rassegna e che chiude una vicenda sentimentale nel sangue. L’assassino-suicida non accetta la fine di una relazione e la presenza di un altro accanto alla ex. La storia prende forma in una prima, semplice ricostruzione da parte degli inquirenti: l’omicida ha rintracciato il rivale, nella zona di Cantello. Fa fuoco, due colpi che bastano a lasciarlo senza vita. Undici minuti per coprire sette chilometri e completare il piano criminale che aveva in testa. Stefano Solazzo è arrivato alle terme e ha trovato la donna. Era lei che cercava ed era lei che voleva uccidere. Altri colpi di pistola, un corpo che cade a terra. Ma questa volta lei non muore e resta ferita in modo gravissimo.

La vittima

Daniele Morello viveva in Svizzera: una casetta gialla tra le colline, la passione per le auto, l'azienda di trasporti e la motrice del camion con il suo nome sopra, fotografata in giardino, il volto bonario, E in Svizzera,  Morello, presumibilmente, ha conosciuto la compagna, una 45enne della provincia di Varese. 

 

L'inchiesta

Stefano Solazzo, però, è convinto di avere portato a termine la sua missione di morte e non pensa ad altro. Rivolge la pistola verso se stesso e si ammazza. I soccorsi sono immediati. La donna viene trasportata in ospedale, in condizioni critiche. Lei, come i due uomini sarebbero tutti residenti nel Canton Ticino. In serata gli agenti della Polizia cantonale e i carabinieri di Varese stavano ancora operando per fare piena luce sulla vicenda. A lavorare a stretto contatto con le autorità italiane è la procuratrice pubblica del Ticino Valentina Tuoni. Dalla magistratura svizzera arriva l’appello a eventuali testimoni di presentarsi alla polizia per riferire i dettagli. Poi, bocche cucite: "Non saranno fornite altre informazioni", è la lapidaria risposta degli inquirenti elvetici. L'inchiesta italo-svizzera dovrà chiarire, tra l'altro, se da parte del 51enne ci siano state in passato altre minacce alla coppia, se avesse un regolare porto d'armi e se abbia lasciato qualche messaggio prima di togliersi la vita

 

 

 

 

 

 

 

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