Il corridoio di un ospedale (Ansa)
Il corridoio di un ospedale (Ansa)

Varese, 8 agosto 2019 - I medici degli ospedali lombardi che l’avevano visitata riconducevano quegli strani sintomi a un problema psicologico e così anche la madre, era arrivata a crederci. Fino a quando non ha portato la sua bambina, di soli 8 anni, nell’ospedale “sotto casa”, a Sondrio.

La famiglia valchiavennasca, infatti, negli ultimi 3 anni aveva girato diversi presidi regionali per riuscire a risalire alla causa dei malesseri della figlia. Ma i medici, che l’avevano visitata, avevano sempre sottovalutato i problemi gastrointestinali della piccola e la sua scarsa crescita. Fino a quando, il dottor Emilio Palumbo, pediatra dell’ospedale di Sondrio e responsabile dell’ambulatorio di diabetologia pediatrica, l’ha visitata arrivando ad emettere una diagnosi che, seppur nefasta, ha finalmente confermato le preoccupazioni della mamma.

La piccola, infatti, è affetta da un raro tumore cerebrale per il quale è stata, grazie alla diagnosi del pediatra sondriese, efficacemente operata e dovrà affrontare un ciclo di chemio. A raccontare la storia sono i volontari de “Il Ponte del Sorriso onlus”, sulla loro pagina Facebook, associazione che, negli ultimi giorni, è stata vicina alla famiglia della piccola, nell’ospedale di Varese, dove è stata operata: "La bambina viene anche ricoverata in un reparto di Neuropsichiatria Infantile di un noto ospedale vicino a Milano e inquadrata come “anoressica precoce” – scrivono -. La mamma non ci sta a questa definizione e si sente minacciare che verranno addirittura avvisati i servizi sociali, se non la smette di dire la sua. Nessuno l’ascolta davvero e nessuno le crede, ma lei non crolla". A spiegare come si è arrivati alla diagnosi, necessaria per intraprendere il periodo di cura, è il medico sondriese: "La bambina è stata portata in Pronto Soccorso da sua mamma, accusava i sintomi di una gastroenterite – spiega Palumbo, da anni in forza alla Pediatria di Sondrio –. Ma, dalle analisi del sangue, ci siamo immediatamente accorti che i valori del sodio erano troppo alti perché la malattia fosse quella. Abbiamo parlato a lungo con la mamma che ci ha spiegato la storia della piccola e dei sintomi. Ci ha detto che la bimba beveva moltissimo e i motivi possono essere tre: un diabete classico, un fatto psicologico o un diabete insipido (molto raro).

Sottoposta al test della sete è parso chiaro che la bimba fosse affetta da diabete insipido che può essere legato a cause cerebrali o renali. L’ultimo test ha confermato che il problema fosse a livello cerebrale e che la piccola fosse affetta da un tumore nella zona dell’ipofisi. Una massa che non permetteva al suo organismo di funzionare regolarmente. È fondamentale ascoltare la storia che racconta la mamma. Una diagnosi, seppure tragica, è sempre fondamentale". La bimba è stata, così, mandata dalla Pediatria di Sondrio a Varese, ospedale specializzato proprio nelle operazioni all’ipofisi e ora inizierà la chemioterapia all’istituto dei tumori di Milano, nella speranza che il finale di questa storia sia totalmente lieto.