alunni entrano a scuola
alunni entrano a scuola

Marnate, 26 novembre 2021 - Aumentano i contagi anche nelle scuole: a Marnate dall’altro giorno è chiusa la primaria Gabelli, stop per due settimane alle lezioni in presenza, secondo la decisione dell’Ats. Sono 50 i bambini positivi al Covid 19, suddivisi in sei classi, incidenza che ha determinato la necessità di chiudere la scuola. "Una ulteriore diffusione del virus è da evitare assolutamente – dice il sindaco di Marnate Elisabetta Galli – pertanto invito le famiglie ad adottare tutte le misure necessarie a prevenire ulteriori contagi". 

Da rilevare che 20 dei bambini contagiati non risiedono a Marnate ma in comuni limitrofi quindi si alza il livello di allarme nella zona con l’appello a rispettare le disposizioni proprio per fermare la diffusione del virus. Contagi dunque in aumento nelle scuole della provincia di Varese dove la scorsa settimana per un focolaio è stata chiusa la scuola Marconi a Gallarate nella quale sono stati registrati 30 contagiati tra i bambini e 6 insegnanti. E aumentano i ricoverati per Covid 19 negli Ospedali dell’Asst Valle Olona: sono complessivamente 41 pazienti, l’ età media si è abbassata a 69 anni, 20 sono a Busto Arsizio (di cui 4 in ventilazione assistita non invasiva, ovvero con casco C-pap), 8 a Saronno, 13 a Gallarate (di cui 4 con casco C-pap), presidio dove di fronte ai nuovi casi ha riaperto il reparto per accogliere i pazienti colpiti dal virus. Ieri erano in accertamento 5 persone al Pronto soccorso dell’Ospedale di Busto Arsizio e 2 al Pronto soccorso dell’Ospedale di Gallarate per sintomatologia riconducibile al Covid.

Afferma il Direttore sanitario dell’Asst Valle Olona, dottor Claudio Arici: "Per fortuna siamo ancora molto distanti dai numeri del novembre 2020, che erano sette volte superiori". Nel frattempo continua Arici " Di concerto con Regione Lombardia stiamo adeguando il numero di posti letto per acuti. Per ora siamo assestati intorno ai 40 posti letto disponibili ma, parallelamente, stiamo procedendo a rendere disponibili posti letto per i pazienti che, superata la fase acuta, continuano ad avere necessità assistenziali che ne impediscono la dimissione a domicilio". Bisogna essere pronti nel caso la situazione dovesse diventare più critica.