Varese, 16 febbraio 2015 - Nicola Laurenza si è dimesso. Il presidente del Varese lascia il club che aveva rilevato due anni fa. "È la scelta più sofferta da quando sono imprenditore - ha dichiarato l'ormai ex numero uno biancorosso -: la faccio con la morte nel cuore". Alla base della decisione di Laurenza, motivi non solo economici. "I debiti sono stati tutti saldati, ma lascio spazio a chi ha più forza, energia e solidità finanziaria per portare avanti il club per altri 105 anni - ha spiegato il titolare della catena di compro oro "Oro in Euro" -. Non sono più così forte finanziariamente, e ho perso un po' di entusiasmo. Amo però questi colori, e perciò il passaggio di quote sarà gratis: chi è più solido potrà proseguire al mio posto".

Il club passa così nelle mani del direttore generale Giuseppe D'Aniello e del vicepresidente esecutivo Antonino Imborgia, i quali avranno il compito di valutare le offerte di eventuali nuovi acquirenti. "Cedere a zero euro fa parte delle scelte di un imprenditore - ha sottolineato Laurenza -. Quest'estate ho pensato poco al fatto che stavo mettendo in gioco tutto, compresi i miei risparmi, convinto di innescare l'arrivo di altri partner varesini. Forse ho sbagliato io: non sono arrivato alla testa e ai cuori di chi avrebbe potuto aiutarmi in questo progetto. La contestazione di sabato allo stadio? Ci sta, anche se nei modi mi ha fatto male, perché il mio rapporto coi tifosi è sempre stato ottimo".

In attesa di un possibile acquirente, il Varese si ritrova a lottare per non retrocedere in Lega Pro e - fatto ancor più grave - in una situazione finanziaria complicatissima. Si spiegano forse anche così i "no" ricevuti da vari giocatori nelle ultime settimane, ai quali pare si dovrà aggiungere anche quello dell'attaccante bosniaco Ivan Krstanovic. Ma questo, al momento, sembra l'ultimo dei problemi.