Cesano Boscone (Milano), 14 giugno 2014 - Genitori sul piede di guerra: con il caldo tornano i biacchi nel giardino della scuola materna al quartiere Tessera. Insegnanti e bambini costretti a restare nella struttura con porte e finestre chiuse. E i genitori sono esasperati: sebbene il problema prosegua da anni nulla è stato fatto per porre rimedio a questa situazione che, complice il caldo e la paura, diventa un’agonia. Gli ultimi avvistamenti dei biacchi, lunghe bisce tipiche della pianura padana, risale a qualche giorno fa: da allora una circolare della dirigenza scolastica impedisce ai piccoli e alle operatrici di stare in un ambiente areato, aperto e soprattutto di poter accedere al cortile esterno. Così la scuola materna del Tessera si è trasformata in una vera e propria torrida prigione.

«Non si può più accettare una situazione simile — spiega Fabio Raimondo, consigliere di Fratelli d’Italia —. Le mamme hanno ragione: i bambini non possono stare in un ambiente insicuro e sopratutto al chiuso con questo caldo. Non sono i biacchi una specie protetta, sono i bambini a dover essere protetti e tutelati. In questi due mesi non credo si potrà far molto, ma per l’anno prossimo il problema dovrà essere risolto sia per garantire a tutti l’utilizzo del giardino, invidiato da molti altri plessi scolastici, sia per quanto riguarda areazione e condizionamento del’asilo stesso». Per protesta le mamme potrebbero tenere a casa i propri bimbi già dalla prossima settimana anticipando le vacanze estive.

Appena insediato, il sindaco ha già affrontato il problema. «È stata eseguita una serie di interventi di pulizia straordinaria — spiega Simone Negri —, con chiusura delle buche presenti nel giardino e rimozione di alcune lastre e pietre intorno alle quali erano stati avvistati i serpenti. Però intendiamo fare di più. Martedì, infatti, arriveranno dei dissuasori sonori che verranno posizionati nel giardino della scuola per evitare che i biacchi si avvicinino». Si tratta, in particolare, di paletti sonda, che messi nel terreno, provocano delle vibrazioni per un raggio di 16, 18 metri. «Inoltre — prosegue Negri — ho rassicurato il dirigente che verranno fatte rapidamente tutte le valutazioni tecniche necessarie per la climatizzazione della struttura, al fine di consentire ai piccoli e al personale scolastico ambienti più accoglienti».

di Francesca Santolini

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