Stefano Schieppati direttore sanitario del Predabissi
Stefano Schieppati direttore sanitario del Predabissi

Vizzolo Predabissi(Milano), 3 gennaio 2019 - «Cordoglio per la scomparsa di Francesco, massimo impegno a fare chiarezza". È la posizione dell’Asst di Melegnano e della Martesana, dopo il decesso avvenuto il 30 dicembre al Predabissi, del 12enne, figlio di peruviani, arrivato in pronto soccorso con dolori addominali e poi sottoposto ad un intervento d’urgenza per occlusione intestinale, in seguito ad un aggravamento delle sue condizioni. A ribadirla, ieri, il direttore sanitario dell’ospedale Stefano Schieppati: i medici daranno il massimo contributo per chiarire i contorni della tragedia. "Un’operazione complessa", fanno sapere dal gruppo sanitario, "ma tecnicamente riuscita".

Il quadro clinico tuttavia è peggiorato nelle ore successive all’intervento, quando il giovane ha subìto diversi arresti cardiaci, fino al tragico epilogo. "L’Asst ha subito avviato l’audit interno per verificare il corretto funzionamento delle procedure – ripetono dall’azienda -. Nel frattempo è stata avvisata Regione Lombardia e inviata una segnalazione alla Procura". In attesa della nomina della commissione di verifica da parte di Ats e dell’autopsia, la salma del piccolo Francesco Palomino è custodita nella camera mortuaria dell’ospedale.

Intanto, a Cervignano d’Adda, paese del Lodigiano dove il ragazzino abitava con la famiglia, non si parla d’altro. "Ho incontrato alcuni amici della famiglia - dice il sindaco Maria Pia Mazzucco -. Siamo addolorati. La nostra comunità è davvero scossa per questa tristissima vicenda. Ho saputo che i vicini di casa hanno deciso di avviare una colletta per aiutare i genitori. È un gesto molto bello". Scossi i vicini di casa. "È un dispiacere enorme - spiega la vicina Angela Rosciano -. Sono sempre stati una famiglia modello, disponible è molto laboriosa. Ricordo il piccolo Francesco, un bambino sempre con il sorriso. La nostra raccolta fondi sarà solo una donazione spontanea nata dalla volontà della comunità di stare vicina alla famiglia colpita da un dolore tremendo".

Sul fronte giudiziario, sono appena iniziate le indagini della procura di Lodi. Gli uffici di viale Milano hanno disposto l’autopsia sul corpo del 12enne, fissata per l’8 gennaio per consentire ad almeno un medico che ha partecipato all’intervento di rientrare dalle ferie, e hanno chiesto di ottenere la cartella clinica per poter proseguire con gli accertamenti attraverso il medico legale incaricato. Intanto, risposte potrebbero arrivare a breve anche dalla commissione di verifica chiesta dall’assessore al Welfare Giulio Gallera.