Indagano i carabinieri di Corsico
Indagano i carabinieri di Corsico

Trezzano sul Naviglio (Milano), 4 settembre 2019 - Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Corsico non escludono alcuna pista. Troppo presto per individuare i responsabili di un gesto vile, anche se gli inquirenti potrebbero essere vicini a una svolta per dare un volto ai due criminali che lunedì sera hanno gettato sul viso e sul petto di una donna dell’acido. Pochi minuti dopo le 21.30, una prostituta di 39 anni, albanese, apre la portiera della sua auto, ma appena mette il piede fuori dalla macchina viene raggiunta al viso da un liquido: una fiammata le attraversa gli occhi, poi le invade il collo e il petto. Due uomini in moto le hanno gettato quella sostanza addosso in pochi secondi. È acido: la tappezzeria che copre il sedile è bruciata, bucata in diversi punti. Urla di dolore, altre lucciole la sentono, corrono e capiscono che la situazione è grave. In pochi minuti interviene un’ambulanza e una automedica che la portano di corsa all’ospedale Niguarda. È fuori pericolo, ma la prognosi rimane riservata e ancora non si sa se le ferite le causeranno danni permanenti.

I carabinieri hanno aperto un fascicolo, per ora contro ignoti, che rischiano fino a 14 anni di reclusione se dovranno rispondere del cosiddetto reato di sfregio, recentemente introdotto dal ddl Codice Rosso approvato in Senato che prevede pene più severe per chi causa «lesioni personali dalle quali derivano deformazioni permanenti del viso». Intanto, gli inquirenti passano al setaccio testimonianze, immagini registrate dalle telecamere della zona e sulla strada dove è avvenuta l’aggressione: via Goldoni, area di prostituzione più volte finita tra le pagine della cronaca. A giugno un’altra prostituta era stata pestata a sangue e derubata da un cliente. Gli inquirenti mantengono massimo riserbo sulle indagini dell’ultima violenza, anche se si lavora principalmente verso un’unica direzione: il racket della prostituzione e la guerra tra chi gestisce questo business.