Il sindaco Simone Negri
Il sindaco Simone Negri

Cesano Boscone (Milano), 11 gennaio 2019 - La questione l’aveva sollevata nei giorni scorsi il sindaco Simone Negri, chiedendo un intervento della Ats per tranquillizzare centinaia di cittadini rimasti senza medico di base, visto che il professionista di riferimento era andato in pensione. Quello che lamentava il sindaco era la «mancanza di dialogo con le istituzioni e il territorio». Il sindaco ha sottolineato che «non è certo colpa dei medici che hanno tutto il diritto di andare in pensione. Il problema sono le politiche che sono state messe in campo negli anni: dall’esiguo numero dei medici legato al numero chiuso all’università, alla crisi totale di Regione Lombardia che vanta una sanità all’avanguardia, ma non appare in grado di programmare in modo adeguato il turnover dei medici di famiglia».

Un problema generale che colpisce anche altri territori. Per esempio Trezzano, dove la dottoressa è andata in pensione e centinaia di assistiti sono rimasti senza medico. Chi è riuscito, ha scelto di corsa un altro dottore tra i pochissimi a disposizione che però ricevono solo un paio di giorni a settimana. «Il problema della mancanza di medici di base in sostituzione di quelli che vanno in pensione è un problema che riguarda molti comuni purtroppo - commenta il sindaco di Trezzano Fabio Bottero -. Chiediamo da tempo ad Ats e Regione di intervenire, ma non è facile: c’è un buco nel ricambio. Per quanto ci riguarda, dal 28 gennaio avremo un medico in più da poter scegliere: può rappresentare un aiuto, ma non risolve il problema». Sì, perché il problema diventerà ancora più critico: nei prossimi mesi altri medici andranno in pensione, lasciando le famiglie in balia di code burocratiche e senza la certezza di avere un sostituto. Ma non è finita qui.

I problemi si riscontrano anche a Locate: «Abbiamo appreso insieme ai pazienti che uno dei pediatri che operava sul nostro territorio è andato in pensione - ha raccontato il sindaco Davide Serranò -. Abbiamo trovato la modalità di comunicazione, cioè un foglio appeso sulla porta dell’ambulatorio, e soprattutto la gestione dell’eventuale sostituto poco rispettosa dei piccoli pazienti che si sono trovati senza un servizio essenziale da un giorno all’altro. Abbiamo chiesto un incontro urgente all’azienda sanitaria», che per fortuna ha dato riscontro al Comune. «Sotto nostra sollecitazione, stanno cercando un pediatra disponibile a ricevere a Locate», prosegue il primo cittadino che spera di dare buone notizie alle famiglie rimaste senza pediatra.