Corsico (Milano), 3 marzo 2018 - Da grandi vogliono fare i videomaker, hanno 17 anni, compiuti da poco, e nelle materie grafiche sono dei fuoriclasse. «In letteratura un po’ meno», ammettono, ma la vita la vogliono passare davanti a pc, disegni, tavolette e telecamere. La nuova professione dei sogni dei ragazzi è il videomaker, cioè girare, montare, aggiungere musica ed effetti e caricare tutto su internet. Dei piccoli Spielberg da un minuto e mezzo, tanto sono lunghi i video che realizzano. Proprio grazie a un video si sono guadagnati il secondo premio al Fico Eataly World, il salone bolognese che premia le innovazioni.

Il tema era Food Innovation e i concorrenti, circa 300 scuole in tutta Italia, dovevano presentare un video che spiegava un progetto innovativo sulla filiera agroalimentare made in Italy. In poche parole, «un’idea nata dalla necessità di salvaguardare e rispettare l’ambiente ed evitare gli sprechi», spiega Vincenzo Messina, il portavoce del gruppo. Gli altri sono Mirko Benazzi, Jacopo Bittoni e Luca Consonni, guidati dai professori Gianluca Abate, Cinzia Porinelli e Nina Domineli, responsabile di Randstad. Luca è stato compagno di avventure di Vincenzo anche «in un’azienda milanese che ci ha fatto seguire l’alternanza scuola-lavoro. Lì ci siamo appassionati ancora di più della grafica», spiega Vincenzo che, insieme al suo team, ha fatto un mese di ricerca per sviluppare il progetto. Qual è l’idea che ha fatto conquistare il secondo premio al prestigioso salone? Una scatola. Un po’ semplificato, ma dietro questa scatola ci sono concetti come risparmio energetico, lotta agli sprechi allimentari, politica del riuso. Il materiale è il pyrex, un vetro resistente che può essere messo in frigo, forno, anche quello a micronde, e si lava in lavastoviglie. Comodo, pratico, si riutilizza migliaia di volte.

Ecco come funziona: «Tramite una semplice app, si ordinano i cibi preferiti al supermercato di fiducia, quelli che di solito vengono confezionati nella plastica – spiega Vincenzo –. Poi, si passa a ritirarli con la propria scatola di pyrex a comparti e si portano a casa. Risultato: meno utilizzo di plastica, meno sprechi alimentari: prenotando i cibi i supermercati possono fare meglio i conti sulle eccedenze». L’idea è riservata ai cibi già pronti. Motivo? «Abbiamo fatto studi e ricerche e abbiamo visto che i cibi precotti registrano vendite in aumento. Un po’ per i numerosi studenti universitari, a cui ci rivolgiamo principalmente, un po’ per i tempi di oggi che non consentono di mettersi a cucinare».

Una sorta di take away più economico, dove si risparmia l’imballaggio e si salva l’ambiente. «Altri progetti presentati erano economicamente troppo onerosi, noi abbiamo voluto sviluppare un’idea che, con poco, possa essere davvero realizzabile. Per ora è solo un progetto, ma per renderla concreta basterebbe poco investimento. I contenitori di pyrex costano meno di 10 euro», spiega il gruppo della classe terza di Grafica e comunicazione dell’Istituto Righi-Falcone, la migliore scuola nel suo campo in tutta Milano e provincia. I ragazzi, di Corsico, Gaggiano e Cesano, stanno già pensando al prossimo progetto: «Ho iniziato a girare video in terza media: facevo le recensioni delle componenti dei pc e poi le assemblavo – racconta Vincenzo –. Ora vogliamo realizzare un video sui quartieri di Milano e hinterland, mettendo in evidenza monumenti, opportunità per i giovani ma anche criticità. Vogliamo essere recensori obiettivi insomma e magari partecipare ad altri concorsi». Neanche il tempo di mettere sulla mensola il premio e già pensano alla prossima sfida. A proposito, il premio chi l’ha tenuto di voi quattro cervelloni? «Nessuno – alzano le spalle – ce l’hanno rubato a Bologna. Anzi, se possiamo fare un appello per riaverlo…».