L’uomo è forse rimasto coinvolto in una colluttazione prima dell’incidente
L’uomo è forse rimasto coinvolto in una colluttazione prima dell’incidente

San Giuliano Milanese (Milano), 5 novembre 2018 - Travolge un’auto passando col rosso al semaforo, scappa a piedi per non farsi acciuffare e poi finisce accoltellato in una rissa. Due le vittime: una 23enne lodigiana di Caselle Lurani e un marocchino 28enne, residente in zona, pregiudicato e sprovvisto di patente. È l’assurda vicenda accaduta sabato notte a San Giuliano, dove un automobilista di 28 anni è passato da pirata della strada a vittima di una feroce aggressione, ancora avvolta dal mistero. L’uomo non parla, gli inquirenti indagano sul misterioso ferimento. È in corso un’indagine per risalire al terzo, e forse anche a un quarto uomo, che potrebbero avere accoltellato il pirata.

Tutto è iniziato intorno alle 2 del mattino sulla via Emilia, al confine tra San Donato e San Giuliano. Un'Audi A4 ha bruciato un semaforo rosso all’altezza del supermercato Billa, passando all’incrocio come una saetta. A bordo c’erano due marocchini residenti a San Giuliano: il 28enne era alla guida e, nella manovra azzardata, ha urtato in pieno la Fiat Punto su viaggiava la 23enne lodigiana. L’uomo, che era senza patente, è uscito dall’auto spaventato insieme all’amico: vedendo la ragazza ferita, hanno entrambi abbandonato l’Audi sul posto scappando a piedi verso il centro di San Giuliano. Sono stati alcuni automobilisti di passaggio a lanciare l’allarme chiamando i soccorsi, sul posto sono arrivate due ambulanze e una pattuglia dei carabinieri della Compagnia di San Donato.

La ragazza era ferita, ma non gravemente, ed è stata trasportata al pronto soccorso dell’Humanitas di Rozzano. Trauma cranico, un taglio alla testa e una ferita alla gamba è il quadro clinico, i medici l’hanno dimessa nella notte con una prognosi di 20 giorni. Intanto i carabinieri hanno aperto la caccia all’uomo, battendo a tappeto tutta la zona alla ricerca del pirata della strada e del passeggero. Ma, una volta trovati, si è aperto un nuovo giallo. Il 28enne si era nascosto non molto lontano dal luogo dell’incidente: i militari lo hanno trovato vicino a un bar di via Cervi, accasciato per terra e in evidente stato di ubriachezza. Con lui, il connazionale.

Il pregiudicato era a sua volta ferito: ma oltre ad avere lesioni alla testa dovute all’incidente stradale, aveva diverse ferite profonde da arma da taglio – forse un coltello a serramanico – al torace. Subito è stato trasportato in codice rosso al Policlinico di San Donato, dove è ricoverato e non in pericolo di vita. L’ipotesi dei carabinieri è che l’uomo sia rimasto coinvolto in una colluttazione prima dell’incidente, il 28enne perdeva sangue e per questo viaggiava a velocità sostenuta nel tentativo di rientrare a casa in fretta per mettersi in salvo. Lui non parla, anche l’amico ha la bocca cucita: non si esclude un movente legato allo spaccio. Intanto il 28enne è stato denunciato a piede libero.