Paullo (Milano), 9 agosto 2017 - Verrà rimosso l’odiato semaforo di Conterico, nota dolente per migliaia di pendolari: intrappolati ogni giorno nelle file chilometriche causate dal famelico incrocio della Paullese. L’incrocio semaforico verrà sostituito da un cavalcavia, un’opera legata al nuovo centro commerciale di Paullo. Una boccata di ossigeno per gli automobilisti della zona, bloccati nelle ore di punta dal semaforo.

Da anni i pendolari chiedevano la de-semaforizzazione dell’incrocio di Conterico, ora finalmente il sogno si sta per trasformare in realtà. E le proposte sono destinate a placarsi. A settembre verrà affidato l’appalto per la riqualificazione del primo tratto del lotto Due, quel pezzo di Paullese che collega Peschiera al raccordo della Tem. Un contratto da 41 milioni di euro, che comprende anche il cavalcavia di Paullo. La Città metropolitana ha chiuso il bando poche settimane fa. L’appalto è stato aggiudicato in via provvisoria alla Gimaco Costruzioni, una società della provincia di Sondrio, ma per l’affidamento definitivo bisognerà completare l’iter delle verifiche, che verranno terminate all’inizio di settembre. I lavori dovrebbero cominciare nel 2018, forsee entro marzo. Nel frattempo, è iniziata la progettazione esecutiva del cavalcavia. Nel bando è prevista, come opera primaria, la de-semaforizzazione di Conterico e la costruzione di un viadotto. Il centro commerciale non potrà posare la prima pietra se prima non verranno terminate le opere viabilistiche sulla Paullese. Lo prevede la convenzione. Il cavalcavia sulla Paullese passerà sopra una grande rotonda, in modo da garantire in tutta sicurezza gli accessi e le uscite da Paullo.

Il passo successivo sarà l’ampliamento della sede stradale tra Paullo e Zelo Buon Persico. Questo tratto costerà 17 milioni di euro: i finanziamenti sono già nelle casse della Città metropolitana, il progetto definitivo verrà presentato in Regione entro la fine del 2017. Nel 2018 si procederà alla gara. Resta da capire se l’imminente passaggio del testimone nelle gestione delle strade tra Palazzo Isimbardi e la Regione non rallenterà l’apertura dei cantieri.