L'associazione Parco Sud avvia un raccolta firme sul nuovo progetto di Milano 4
L'associazione Parco Sud avvia un raccolta firme sul nuovo progetto di Milano 4

Basiglio (milano) 16 novembre 2017 - Dopo le polemiche e le proteste degli ambientalisti sul Pgt, a Basiglio sorgerà Milano 4, la terza cittadella Berlusconi style. Dopo una bagarre che ha coinvolto cittadini e forze politiche, con manifestazioni, raccolte firme per chiedere un referendum, cortei che hanno portato alla sconfitta di Forza Italia alle amministrative, proprio in uno dei feudi di Berlusconi presto partiranno i lavori per la nuova cittadella nel verde. Uno scontro politico culminato con l’espulsione di tutti gli azzurri in consiglio comunale. Sulla vicenda parla Marco Flavio Cirillo, sindaco azzurro di Basiglio dal 2003 al 2013.

Questo é il suo Pgt? «No, è semplicemente una speculazione edilizia, legittima, ma che non porta benefici ai cittadini. Il nostro Pgt avrebbe portato 42 milioni di opere e servizi pubblici, come il raddoppio del parcheggio al centro commerciale di Milano 3, una piscina comunale, una scuola media superiore, un auditorium, una centrale termica a biomasse e altri benefici. Solo per questo avevamo programmato l’edificazione di nuovi condomini. Oggi sindaco e giunta preferiscono togliere i servizi e lasciare solo i condomini».

L'attuale amministrazione dice che la colpa è del commissario regionale e dei poteri forti. «La legge regionale del 2005 afferma che il Pgt è sempre modificabile. Pertanto già dal 28 maggio 2013, giorno successivo alla sua elezione poteva, modificare, azzerare o trasformare il Pgt. Un iter amministrativo che si poteva concludere in meno di un anno, molto prima delle novitá introdotte dalla nuova legge regionale che dal 2 dicembre 2014 determinava che si potevano realizzare solo varianti al Pgt che non comportavano nuovo consumo di suolo. Il sindaco ha avuto 18 mesi per azzerare il “famigerato” Pgt. Se non l’ha fatto ha tradito i suoi elettori. Il suo suo vero fine era approvare le nuove costruzioni».

Ma il Pgt è stato approvato dal commissario nominato. «Noi non abbiamo mai approvato in consiglio comunale alcuna costruzione lasciando a chi avesse vinto le elezioni la possibilità di realizzare o non realizzare quanto previsto dal Pgt, le costruzioni nell’ex Golfino le ha approvate questa giunta comunale, mentre quelle nelle aree dell’Immobiliare Leonardo (ndr «Berlusconi») sono state approvate dal commissario Regionale, per inerzia della Giunta. Non avendo preso alcuna decisione è intervenuta la Regione su richiesta degli operatori, come la legge prevede. La volumetria prevista dal Pgt è rimasta la stessa 300.000 mc complessivi di cui giá approvati 200.000 sulle aree Immobiliare Leonardo (ndr Berlusconi) e 60.000 sulle aree ex Golfino, mentre nelle casse comunali entreranno circa 12 milioni in meno del valore delle opere e dei servizi pubblici previsti.