Il presidio davanti alla stazione ferroviaria di Melegnano
Il presidio davanti alla stazione ferroviaria di Melegnano

Melegnano (Milano), 10 novembre 2019 - Il Sud Milano si è unito contro lo spaccio, sindaci e consiglieri comunali sono scesi per strada per dire basta alla vendita di droga in stazione e lungo i binari più isolati. Per la prima volta, ieri pomeriggio i politici di ogni schieramento hanno unito le forze per fare terra bruciata intorno ai pusher che - dopo il giro di vite al boschetto di Rogoredo - si stanno spostando nel Sud Milano, colonizzando le aree sull’asse ferroviario da San Donato a San Zenone. Nessuna bandiera di partito, ma solo la voglia di reagire allo spaccio. La manifestazione è stata indetta dal consiglio comunale di Melegnano, in testa al corteo c’erano i sindaci di Melegnano, Vizzolo, Carpiano, Cerro al Lambro e Colturano. Hanno indossato la fascia tricolore per lanciare un messaggio alla criminalità: "Il territorio è dei nostri cittadini, delle famiglie e degli anziani, gli spacciatori devono stare lontano".

Maggioranza e opposizione unite sui valori della sicurezza, insieme a loro c’erano anche gli operatori della comunità di recupero “Promozione Umana”, fondata 40 anni fa a San Giuliano da don Chino Pezzoli. "È un fenomeno che sta crescendo - spiega Rodolfo Bertoli, sindaco di Melegnano -, gli spacciatori si sono spostati da Rogoredo nel nostro territorio. Hanno preso di mira la nostra stazione, che per fortuna è in centro ed è maggiormente controllabile, mentre a Borgolombardo si erano appropriati di una cascina abbandonata e i carabinieri sono riusciti a bloccarli". Non solo spaccio, ma anche piccola criminalità. "Le dosi - continuano Bertoli e Fabrizio Villanacci, vicesindaco di Colturano - vengono vendute a prezzi molto bassi, dai 2 ai 5 euro per una dose di cocaina. I tossicodipendenti spesso commettono reati per pagarsi la droga: rompono i vetri delle auto, scippano, fanno rapine. I carabinieri stanno organizzando un presidio quotidiano con una camionetta, che è a disposizione dei cittadini anche per parlare e informarli".

La preoccupazione si sta allargando a macchia d’olio. "I nostri studenti e lavoratori prendono il treno dalla stazione di Melegnano il mattino presto e la sera, quando la zona è buia - aggiunge Lucia Salvatori, sindaco di Vizzolo -, è quindi fondamentale garantire la sicurezza. Questo è un problema di portata sovracomunale, il Sud Milano si sta rivelando compatto e noi sindaci stiamo lavorando insieme per trovare soluzioni efficaci". Il 19 novembre, il prefetto Saccone ha convocato un tavolo per la sicurezza dedicato allo spaccio nel Sud Milano, dove i sindaci e gli operatori del territorio verranno ascoltati per trovare una strategia unitaria.