Melgnano, (Milano), 31 agosto 2018 - Amianto e cedimenti, la scuola primaria di via Lazio non potrà aprire in tempo utile per la ripresa settembrina delle lezioni. I 350 alunni dovranno migrare in alcune sedi alternative, probabilmente la palazzina Trombini per le classi prime e la ex scuola elementare di Riozzo per le classi dalla seconda alla quinta. A rendere nota la situazione del plesso, definendola un’«emergenza», è stato il Comune con un comunicato diffuso nella giornata di ieri. 

L'allerta è scattata in pieno agosto, quando gli operai della ditta incaricata di eseguire la manutenzione ordinaria dell’edificio sono entrati nel locale mensa e si sono accorti che una parte del solaio aveva ceduto. «Tecnicamente si è trattato di uno sfondellamento, un distacco, che ha interessato una porzione piuttosto consistente del soffitto e, di riflesso, del controsoffitto», spiega il vicesindaco Ambrogio Corti. «Già nel corso del 2016, a seguito di alcuni cedimenti minori - proseguono dal Comune - erano state effettuate delle verifiche strutturali sulla stabilità dei solai, in seguito alle quali sono stati compiuti degli interventi conclusi nel mese di maggio 2017. Nonostante i pregressi interventi, alla luce di quanto accaduto e al fine prioritario di salvaguardare la salute e l’incolumità sia degli alunni che dei lavoratori che prestano servizio nella scuola, l’Amministrazione ha immediatamente predisposto dei controlli approfonditi su tutto il resto dell’edificio».

Eseguiti attraverso una serie di carotaggi nelle aule e negli spazi comuni, gli approfondimenti hanno evidenziato un ulteriore problema, ovvero la presenza di amianto nei solai, al di sopra del controsoffitto. Un materiale che, misto a calce, risultava incapsulato, perciò la sua presenza è emersa solo ora e lo stesso personale scolastico non ne aveva avuto sentore, come conferma anche la preside Giordana Mercuriali. Dunque, s’impone un intervento di sistemazione e messa in sicurezza, che per un periodo renderà la scuola inagibile. La soluzione ipotizzata prevede di trasferire le classi prime nella palazzina Trombini di Melegnano, i restanti alunni nella vecchia scuola di Riozzo a Cerro al Lambro, sulla base di un accordo con l’amministrazione di questo Comune, che è in procinto d’inaugurare un nuovo plesso e quindi di lasciare liberi i locali della ex primaria. «È SOLO un’idea, ma al momento sembra essere la strada più percorribile - conferma Corti -. Abbiamo pensato anche all’istallazione di container, ma ci vorrebbero tempi lunghi per la posa dei basamenti e degli allacciamenti». Quanto durerà la migrazione forzata degli studenti? Difficile dirlo. La settimana prossima ci sarà un incontro tra il Comune, la preside e i genitori, «ai quali chiediamo comprensione - chiosa il vicesindaco -. Stiamo lavorando sodo per fronteggiare la situazione». L’ente locale cercherà di contenere i disagi organizzando i servizi collaterali alle attività didattiche, primo fra tutti il trasporto.