Barbara Barbera morta con il compagno
Barbara Barbera morta con il compagno

Buccinasco (Milano), 21 agosto 2018 - Sono morti insieme, in un istante. Lo scontro con l’autobus che arrivava dalla direzione opposta è stato fatale per entrambi. Occhi verdi, grande sorriso. Ha compiuto 40 anni e il giorno dopo è morta, Barbara Barbera. Era in Canada, in vacanza con il compagno Massimiliano Mazzoleni, Massi, suo coetaneo. Un giro alle cascate del Niagara, poi di nuovo in macchina, verso un’altra meta da aggiungere agli appunti di viaggio, per loro che amavano girare il mondo. Un tragico incidente, la cui dinamica ha ancora i contorni sfocati che la polizia canadese sta cercando di chiarire. Uno scontro con un autobus, sarebbe la primissima ricostruzione della tragedia che ha gettato nello strazio più profondo i genitori, la famiglia, gli amici che ricordano Barbara come «una ragazza bellissima, seria, con la voglia di fare, con ambizioni e sogni».

 Viveva a Buccinasco, qui aveva tutta la famiglia e per la sua città aveva deciso di scendere in campo politicamente. «Conoscevo personalmente Barbara: nel 2007 eravamo candidati nella stessa lista Uniti per Buccinasco alle amministrative – ricorda addolorato il sindaco Rino Pruiti –. Una giovane donna seria e dotata di rara intelligenza, ecologista convinta. Una notizia terribile, una grande perdita per tutti noi». L’impegno in politica, ma anche quello nel volontariato: Barbara dedicava il suo tempo libero alla Croce Rossa di Buccinasco dove era soccorritrice dal 2002. Una laurea in Scienze Politiche, poi la carriera Nel gruppo Arval Bnp Paribas, stimata e apprezzata da tutti i colleghi della sede di Assago dove lavorava. «Una tragedia – commenta l’assessore Grazia Campese che è andata a portare subito il messaggio di cordoglio alla famiglia di Barbara –. La perdita di un figlio è un dolore straziante. Siamo vicini alla famiglia e agli amici: non vi lasceremo soli». Lo stesso messaggio di vicinanza espresso da Nadia Verduci, sindaco di Noviglio, dove Massimiliano viveva prima di trasferirsi in Danimarca dove lavorava, all’interno del gruppo Siemens Gamesa, e da Fabio Bottero di Trezzano, dove abitano i genitori del giovane, raggiunti in vacanza in Sardegna dalla drammatica notizia. «Ci stringiamo al dolore delle famiglie, anche a nome delle nostre città. Non ci sono parole. Una tragedia».