I lavori di ristrutturazione tempo fa all'interno della scuola Copernico
I lavori di ristrutturazione tempo fa all'interno della scuola Copernico

Corsico (Milano), 12 novembre 2019 - I problemi sono tanti, alcuni aspettano da anni di essere risolti. Per altri le battaglie dei genitori sono state risolutive o almeno hanno accelerato la presa in carico di situazioni che meritavano un intervento immediato. È il caso del cancello della scuola primaria Galilei, da mesi in attesa di essere sostituito perché rotto. Le segnalazioni dei genitori sono state tante, ma la risposta del Comune era sempre la stessa: «Bisogna fare un bando, rispettare le procedure burocratiche, la segnalazione è stata presa in carico», riporta una mamma che da oltre un anno chiede un intervento urgente, insieme a decine di altri genitori.
Dopo aver sollevato la questione anche sulle nostre pagine, finalmente l’intervento è in fase esecutiva. Ma purtroppo per una cosa fatta ne rimangono indietro tante altre, «troppe», secondo le famiglie che avevano segnalato anche il problema delle finestre rotte e dei bagni senza le porte, un problema soprattutto per le bambine che tornavano a casa «senza aver utilizzato il bagno in tutta la giornata, perché non avere la porta causa giustamente imbarazzo», hanno raccontato le mamme.

Pochi chilometri più avanti, alla primaria Copernico, i problemi sono tanti altri, a cominciare dal riscaldamento che zoppica. Dopo aver atteso l’intervento di rifacimento dell’impianto, non è ancora a pieno regime: alcune aule sono appena tiepide, diversi caloriferi presentano problemi, perdite, dispersioni, altri sono completamente spenti. Le temperature non sono ancora rigide, ma le previsioni annunciano un calo della colonnina di mercurio a brevissimo. «Siamo preoccupati - ammettono i genitori -, già adesso i bambini stanno andando a scuola con doppie felpe e calzettoni, chissà quando, già nei prossimi giorni, il clima si farà più freddo». Gli aggiornamenti parlano di ulteriori interventi sull’impianto proprio in questi giorni, affinché il riscaldamento faccia il suo dovere e la temperatura garantita possa essere mite in tutti gli ambienti scolastici.

A peggiorare la situazione della temperatura, una finestra rotta (ma isolata con un pannello, almeno per ora) che attende di essere riparata insieme ad altri vetri, oltre agli infissi che andrebbero cambiati al più presto, non solo per una questione di isolament o termico ma anche di sicurezza: le finestre dell’istituto sono infatti a ghigliottina, con serramenti vecchi di 40 anni che destano preoccupazione tra i genitori perché ritenute «instabili e pericolose», affermano, trovandosi d’accordo con le famiglie della scuola Campioni Mascherpa: anche qui, nonostante i serramenti siano piuttosto recenti, mamme e papà mettono in evidenza la «poca stabilità delle finestre». Non è tutto: nella scuola secondaria, sempre Campioni Mascherpa, bisogna intervenire anche sulla pavimentazione della palestra che presenta sollevamenti, soprattutto dopo le abbondanti piogge. Tornando alla scuola Copernico, i problemi riguardano anche il refettorio che avrebbe bisogno di un restyling e ammodernamento, un’aggiustata alle piastrelle (anche dei bagni, insieme ai sanitari) e sostituzione di tavoli e sedie. Per non parlare dell’esterno, con gli intonaci da rifare.

Alla primaria Curiel la situazione non è migliore, con alcune parti dell’edificio inagibili e pavimenti da rifare. Problemi anche alla materna Dante, dove i genitori segnalano la mancanza di acqua calda nei bagni e per lavare le stoviglie. Insomma, il problema delle manutenzioni nelle scuole di Corsico solleva polemiche e indignazione tra le famiglie, stanche di segnalare continuamente senza successo. Tempi lunghissimi anche solo per interventi di piccolo calibro. Una situazione che ha convinto i genitori a rimboccarsi le maniche e a prendere in mano pennelli e vernici lo scorso anno. I comitati Copernico e Galilei sono riusciti a dare una rinfrescata alle aule delle scuole, contando solo sulle proprie forze. Un esperimento riuscito che ha riconsegnato ai bambini classi più belle e accoglienti. Ma se le famiglie sono ben disposte a mettersi al lavoro per i propri figli (e per tutti i bambini: tanti genitori erano delle classi quinte, hanno quindi lasciato aule più confortevoli a chi è venuto dopo), chiedono che il Comune e le istituzioni facciano la propria parte.