Corsico (Milano), 5 settembre 2018 - Dopo i disagi di marzo, per i residenti del quartiere Ex-Burgo c’è ancora il rischio di restare senza riscaldamento e, soprattutto, senza acqua calda. Lunedì sera, su ogni portone del complesso residenziale sono apparsi cartelli firmati della società «Unireti» che annunciavano la sospensione della fornitura di gas alla centrale termica che fornisce calore e acqua calda ai 650 appartamenti del quartiere oltre che agli uffici comunali, alle scuole e alla piscina comunale di via Salma. Lo stop dovrebbe avvenire già domani.

«Il teleriscaldamento è un pubblico servizio – spiega il sindaco Filippo Errante – il Comune ha fatto e farà la sua parte attuando tutte le procedure necessarie per garantirlo, compresa la denuncia penale a garanzia della continuità dello stesso. Visto che ogni singolo utente ha sottoscritto un contratto di fornitura sulla base della convenzione in essere, vi invito a presentare denuncia in caso di sospensione del servizio. Saranno poi le autorità competenti ad accertare omissioni e responsabilità».

All'origine del disguido sembrano esserci, ancora una volta problemi con il pagamento delle utenze. Per questo motivo, già a fine marzo si era registrato un black-out nella fornitura che aveva costretti i residenti a tre giorni di docce fredde. «Una minaccia commerciale – spiegano i dirigenti di Atecc, la società che sulla base di una convenzione trentennale si occupa della gestione della centrale – è vero che ci sono dei problemi nel pagamento delle forniture, ma stiamo provvedendo, scongiurando qualsiasi rischio». I cartelli affissi agli ingressi dei palazzi hanno fatto presto il giro del quartiere. Chi via telefono, chi radunandosi spontaneamente sotto casa: tutti hanno avuto in tempo reale la notizia e le informazioni sui possibili scenari.

La rabbia è tanta. «A luglio, dopo l’incontro tra Atecc e l’amministrazione comunale, eravamo stati rassicurati sulle risanate condizioni della società che gestisce la centrale di teleriscaldamento. L’interruzione di fornitura gas alla centrale per morosità è la prova evidente che una stabilità finanziaria non è stata trovata – dice il presidente del comitato Diego Maggioni – La nostra richiesta all’amministrazione è che analizzi i punti della convenzione e che verifichi che ogni punto sia stato rispettato. In caso contrario, che valuti se ci sono i motivi per chiuderla. Siamo lieti che in questa occasione sia stata presa una netta posizione a vantaggio dei cittadini e della volontà di far rispettare la convenzione». Il comitato, che da tempo segue le vicende legate al sistema di teleriscaldamento, già a marzo aveva inviato una lettera che chiedeva al Comune, legato ad Atecc da una convenzione, di seguire la procedura di concordato e l’eventuale cessione dell’impianto di teleriscaldamento garantendo la continuità nella fornitura, il miglioramento della qualità e dell’efficienza del servizio e la riduzione delle tariffe.