Il sindaco Davide Serranò e don Lorenzo Truccolo
Il sindaco Davide Serranò e don Lorenzo Truccolo

Locate Triulzi (Milano), 27 marzo 2020 - Sindaco e parroco da una settimana vanno strada per strada per non fare sentire soli i cittadini e con megafono interagiscono con loro. Raccolgono richieste d’aiuto, suggerimenti e offrono momenti di svago. Con ieri sono otto giorni che Davide Serranò, sindaco di Locate Triulzi e Don Lorenzo Truccolo da quattro anni parroco della chiesa di San Vittore Martire e l’iniziativa andrà avanti fino a che i cittadini saranno costretti a stare chiusi in casa.

In questo modo ogni giorni la città per alcuni momenti torna a vivere e a socializzare condividendo momenti di allegria e di sofferenza con le autorità, civili e religiose in strada, e tutti gli altri sui balconi, divenuti il simbolo della resistenza per i reclusi del Covid 19. «Un appuntamento quotidiano nato da un’idea di Don Lorenzo che ha proposto di andare per il paese per portare parole di solidarietà e speranza a casa dei nostri cittadini, per fare sentire che siamo ancora una comunità. Diamo rassicurazioni, raccogliamo esigenze e poi ci intratteniamo con po’ di musica, mettiamo due canzoni che cambiano ogni giorno per stare tutti i compagna, e chiudiamo con l’inno nazionale. – spiega il primo cittadino - E un messaggio laico perché andiamo da tutti i cittadini in tutti i quartieri e tutte le strade. Serve anche per tutte quelle persone chiuse in casa da sole che non possono incontrare nessuno".

Una iniziativa accolta molto favorevolmente dai locatesi cui sindaco e protezione civile danno anche informazioni e messaggi istituzionali. "Oltre all’utilità sociale e ludica di questa iniziativa diamo informazioni ufficiali su quanto accade anche perché i locatesi stanno rispettando la direttive e non escono. Li teniamo anche aggiornati sul numero di contagiati e sulla situazione e lo stato di salute, anche perchè alcuni di questi sono in cura a casa".

«Non essendoci più messe e funzioni e non potendo incontrare più i paesani non sapevo cosa fare per far sentire loro la vicinanza. Mi chiedevo come restare vicino ai parrocchiani e a tutti i locatesi. Racconta Don Lorenzo - La prima volta sono salito sul tetto del cinema in piazza è ho celebrato messa all’aperto poi ho chiesto al sindaco se volesse venire con me per le strade e così sono nati questi flashmob itineranti quotidiani. Credo che nei momenti di difficoltà bisogna dimostrare di essere uniti. Il momento è delicato e molta gente soffre ma bisogna dare speranza e io come prete devo esserci non solo con la preghiera e le funzioni sui sociali ma anche di persona". L’iniziativa andrà avanti fino a che non si tornerà alla normalità, tutti i giorni alle 18.