Ambrogio Corti al lavoro
Ambrogio Corti al lavoro

Melegnano (Milano), 24 marzo 2020 - "I  malati, anche quelli che non riescono a parlare e comunicano solo con gli occhi, chiedono ai sanitari parole di conforto. L’altra sera marito e moglie sono arrivati entrambi in ospedale, non stavano bene. In fase di ricovero sono stati divisi, la moglie ha detto a un’assistente sanitaria: “Lei che ha la possibilità di rivedere mio marito, gli dica che gli voglio bene”. Che dire, sono cose che lasciano il segno".

In un toccante video-messaggio sui social, Ambrogio Corti, vicesindaco di Melegnano e tecnico di radiologia all’ospedale Predabissi, ha deciso di portare la sua testimonianza per lanciare a sua volta un appello alla popolazione: "Restate a casa il più possibile, dimostrate senso civico e di responsabilità. Quando tutto sarà finito, faremo festa". 

Corti è fra le persone che stanno toccando con mano l’incredibile pressione alla quale sono sottoposti gli ospedali lombardi che, a causa dell’emergenza Covid, "sono tutti in situazioni di criticità dal punto di vista ricettivo". Anche nel presidio di Vizzolo "arrivano persone ogni minuto, persone con insufficienze respiratorie. Il pronto soccorso è diventato come una stazione della metropolitana, con afflussi continui. I pazienti, quelli che riescono a comunicare con la loro voce, chiedono informazioni e parole di conforto perché capiscono, oggi più che mai, che la situazione è molto complicata. Ma ci sono anche coloro che non sono in grado di esprimersi perché hanno un’insufficienza respiratoria acuta e sono sotto mascherina: sono i loro occhi a parlare. Si tratta di situazioni difficili da gestire, per gli operatori, dal punto di vista fisico, ma anche dal punto di vista psicologico". Dal vicesindaco di Melegnano è arrivato anche l’annuncio che all’ospedale Predabissi sono stati approntati, per i malati di Covid, altri 20 posti-letto ricavati nel blocco G, normalmente dedicato ai poliambulatori e all’oculistica.

Ambrogio Corti non è certo una persona in cerca di notorietà. Se ha deciso di mettersi davanti a una videocamera e raccontare esperienze vissute in presa diretta "non è per fare dell’allarmismo, ma per responsabilizzare i cittadini. Se volete aiutare noi sanitari in un momento così difficile, il solo consiglio che posso dare è quello di rimanere a casa, per cercare di limitare la diffusione dei contagi. Uscite uno alla volta, per situazioni di reale necessità, con mascherina, guanti e amuchina, mantenendo le dovute distanze. Cercate di adottare tutti gli accorgimenti. Mi rendo conto che si tratta di misure restrittive, ma serve fare uno sforzo, tutti insieme. Prima metteremo in atto questi comportamenti, prima ne usciremo".
Melegnano, e in generale il Sud-Est Milanese, è tra le zone che stanno pagando un alto tributo all’emergenza sanitaria in termini di contagi, decessi e soprattutto sovraccarichi negli ospedali.