Buccinasco (Milano), 17 febbraio 2018 - Troppe macchine ferme, un «eccessivo tempo di sosta delle vetture» nell’hinterland. Enjoy dice basta al servizio di car sharing fuori dai confini milanesi. O almeno su quei comuni dove le macchine rosse di Eni rimangono per troppo tempo. Le prime lettere che annunciano la sospensione del servizio sono arrivate ai Comuni di Buccinasco, Cesano Boscone e Settimo Milanese. «Abbiamo fatto tanto per averle e ora vogliono togliercele – lamenta il primo cittadino di Buccinasco Rino Pruiti –. Per noi è un servizio pubblico ormai fondamentale, molto apprezzato dai nostri cittadini. Non ha senso pensare a una riorganizzazione delle misure sul traffico e sull’inquinamento se poi vengono tolti strumenti importanti che valorizzano la mobilità sostenibile». Niente da fare, dal 15 marzo Buccinasco sarà fuori dall’area di noleggio, ma anche Cesano Boscone. Il sindaco Simone Negri (Pd) si schiera al fianco del collega vicino di casa: «Un servizio troppo importante per essere tolto nel giro di un mese. Scriveremo una lettera a Eni e a Palazzo Marino», sperando che la missiva possa far ripensare sulla decisione. Se lo augurano centinaia di cittadini che hanno invaso di commenti i social appena la notizia dell’eliminazione del car sharing ha iniziato a diffondersi.

«Un servizio utile - si legge in un post - una delle poche cose che funzionano davvero e lo tolgono. Prevedono i giorni di blocco del traffico, invece di incentivare la condivisione delle macchine. Il mondo va al contrario: le cose che funzionano si tolgono e il resto rimane. E meno male che il car sharing doveva essere il futuro». Ma Eni sembra non sentirci e insiste: «La decisione di sospendere il servizio in alcune zone fa seguito a un’attenta analisi sugli andamenti dei noleggi: abbiamo rilevato un eccessivo tempo di sosta con conseguenti effetti negativi in termini di disponibilità delle auto nel Comune di Milano».

Non ci sta il sindaco di Buccinasco: «Non è un’ottica da Città metropolitana. Chiederemo a Milano di far sentire la propria voce nella visione di un’organizzazione unitaria del sistema dei trasporti dell’hinterland. Sappiamo tutti di dover attuare misure per ridurre traffico e inquinamento, è necessario quindi sia incentivare l’uso dei mezzi pubblici, sia bike e car sharing».

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