San Donato Milanese, 10 settembre 2018 - «Gli autobus di  domenica? Li vogliamo sempre, non solo fino al 28 ottobre». I viaggiatori del Sud-est Milanese lanciano un appello, affinché la sperimentazione che lo scorso 12 agosto ha portato alla reintroduzione delle corse dei pulman nei festivi, lungo la tratta Zelo Buon Persico-San Donato, prosegua anche dopo la fine di ottobre, termine oltre il quale il gestore, Autoguidovie, si riserva di decidere se proseguire o meno nel garantire i percorsi domenicali.

La riattivazione dei transiti fa seguito ad un anno d’interruzione del servizio, che era stato soppresso nel luglio del 2017, per motivi di budget, con l’azzeramento delle fermate nei centri abitati e il conseguente passaggio dei mezzi sulla sola Paullese. Un fatto che aveva creato più di un disagio. «Era assurdo che non ci fosse il servizio alla domenica. Speriamo che ora si prosegua. Quelle corse sono utilizzate dai lavoratori turnisti, ma anche da chi si muove per motivi personali, come chi deve andare negli ospedali a trovare amici e parenti», dichiara Gabriella Pavesi. «I pulman di domenica ci sono sempre stati, ora non si può tornare indietro – conferma Giuseppina Clerici –. A volte le corse sono così piene che si deve viaggiare in piedi. Segno che il servizio è usato, eccome». È stato soprattutto il Comitato in difesa del trasporto pubblico locale, con base a Paullo, a battersi per la reintroduzione delle corse nei centri abitati. Manifestazioni di piazza molto partecipate e raccolte di firme hanno fatto da volano ad una protesta che, partita dal basso, ha trovato una sponda anche nelle amministrazioni locali.

Proprio ieri gli attivisti del sodalizio hanno eseguito un primo sopralluogo a bordo dei mezzi, per verificare il numero di passeggeri e l’indice di gradimento. «La corsa della Z412 con partenza alle 9 da Zelo e arrivo alle 9, 30 a San Donato aveva un carico di circa 45 passeggeri, compresi quelli scesi alle fermate intermedie – afferma Giancarlo Broglia, fondatore del comitato –. È stata una piacevole sorpresa vedere che i mezzi sono pieni. Continueremo a tenere monitorata la situazione. Il trasporto pubblico va garantito». «Tra l’auto privata e i mezzi pubblici, io ho scelto i secondi. A fronte di un abbonamento annuale di 721 euro, non posso accettare tagli al servizio, soprattutto se molto utilizzato da parte dei cittadini come questo», aggiunge un’attivista del gruppo, Giancarla Rosa. Il comitato invita i viaggiatori, ma anche la classe politica e le istituzioni locali, a diffondere la notizia del riattivato servizio e a favorire l’uso dei mezzi pubblici, affinché la sperimentazione possa andare avanti per tutto l’anno e nella speranza che si trasformi in un servizio strutturato e stabile.