Carabinieri
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Buccinasco (Milano), 7 settembre 2018 – “Se non paghi ti facciamo saltare in aria, a te e alla tua azienda”. Lo minacciavano così, un imprenditore del Sud Milano, costretto a subire intimidazioni continue per un debito di circa 60mila euro: soldi che il fratello del titolare di un’impresa artigianale del Sud Milano doveva ai tre.

In manette sono finiti Paolo Pinto, 40 anni, Francesco Sergi, 28 anni, e Giuseppe Perre, 23 anni, accusati di estorsione aggravata, traffico di droga e associazione di stampo mafioso. Avevano venduto una partita di droga (più o meno 300 grammi) al fratello dell’imprenditore che aveva preso la cocaina ed era scappato, facendo perdere le proprie tracce. I tre hanno quindi deciso di rivalersi sul fratello, ma l’uomo si è rivolto ai carabinieri per denunciare tutto. Una settimana di indagini da parte del Nucleo Investigativo di Milano (con il supporto dei carabinieri della compagnia di Corsico), poi, questo pomeriggio, gli arresti. Francesco e Giuseppe rivendicavano con orgoglio l’appartanenza delle rispettive famiglie alla ‘ndrangheta che dalla Calabria ha tessuto fitte reti di affari e crimini al Nord, tra Corsico e Buccinasco, dove vivevano i tre arrestati.

Francesco, figlio del sanguinario boss Paolo, condannato a sei ergastoli e morto nel 2016 dopo una lunga malattia, aveva aperto un bar a Corsico (l’Old Caffè di via Foscolo), poi, venduto il locale, si è messo a lavorare dietro il bancone di un altro bar, l’Oro Bianco, gestito dal fratello Giuseppe, sempre a Corsico. Il terzo arrestato, Giuseppe Perre, in carcere c’era finito già a fine maggio, sorpreso alla guida di una minicar rubata.