I carabinieri davanti alla palazzina
I carabinieri davanti alla palazzina

Buccinasco (Milano) 21 aprile 1919 - Il giudice ha convalidato l’arresto e, ieri mattina, il 65enne che venerdì sera ha aggredito con l’acido muriatico una vicina di casa e i suoi due cani meticci è stato rinchiuso nel carcere di San Vittore. Qui attenderà la data del processo dove dovrà difendersi dell’accusa di lesioni gravi e maltrattamento di animali. La vittima, invece, una 79enne, è ancora ricoverata nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale San Paolo. Non è in pericolo di vita, ma la sostanza che il suo aggressore le ha gettato sul volto l’ha colpita all’occhio sinistro, procurandole gravi lesioni alla cornea.

Stanno bene, invece, i due meticci all’origine di questo diverbio condominiale degenerato in violenza: sono stati affidati alle cure di una vicina di casa. È questo l’epilogo dell’aggressione in un palazzo di via Picasso. Qui la convivenza tra i due vicini di casa, esasperata da anni, ha raggiunto l’apice della violenza: l’uomo, già noto ai carabinieri per i precedenti per spaccio e sequestro di persona, dopo l’ennesimo litigio è passato dalle parole ai fatti.

Ha preso dall’armadietto dei detersivi di casa l’acido muriatico utilizzato per le pulizie, è salito al piano di sopra e lo ha rovesciato addosso alla donna e ai suoi due fedelissimi amici a quattro zampe. Poi, mentre i condomini hanno lanciato l’allarme, lui è tornato al piano di sotto. Quando i carabinieri sono arrivati e hanno bussato alla sua porta, ha consegnato loro la bottiglia vuota. «Ero stufo», ha detto, facendo riferimento al continuo abbaiare dei cani e ai peli che questi seminavano sulle scale o che cadevano sul suo balcone quando l’anziana stendeva lenzuola e tappeti.

Ma quanto accaduto nella palazzina inserita in uno dei contesti residenziali della cittadina ha un precedente che, casualità e ironia della sorte, si è svolto proprio a poche centinaia di metri da quello stabile: nello spazio dedicato alle postazioni Internet della biblioteca comunale, in Cascina Fagnana. Era la fine di gennaio. In quel caso, la vittima, una donna di 60 anni che regolarmente frequentava la biblioteca con il proprio amico a quattro zampe, un dalmata che aveva sempre con sé, era stata presa a pugni da un giovane seduto nella postazione poco distante dalla sua. Il motivo? Il cane della donna, senza guinzaglio o museruola, si era avvicinato allo zainetto chiuso del suo vicino, annusandolo. In ospedale alla donna era stata riscontrata la frattura del naso e la necessità di un intervento chirurgico. Ora la vicenda prosegue per le vie legali.