Festa dello Sport
Festa dello Sport

Desio, 18 ottobre 2015 - Una prima assoluta, in tanti sensi. La prima uscita pubblica della Tiki Taka United, la nuova squadra di richiedenti asilo organizzata a Desio da Brianzatornei in collaborazione con il Consorzio Comunità Brianza. La prima iniziativa sul territorio cittadino di apertura, conoscenza e condivisione con i migranti che da maggio sono ospiti dei Missionari Saveriani. La prima volta, probabilmente in Europa, che squadre di migranti, forze dell’ordine, giornalisti e politici si sono all’inizio sfidate in un classico torneo quadrangolare e poi hanno giocato insieme, miste, senza nessuna barriera, diffidenza. Tutto questo e molto altro è stato, ieri pomeriggio, il torneo «Refugees Welcome», svoltosi allo stadio di Desio su iniziativa di Brianzatornei, con il patrocinio e la collaborazione del Comune, del progetto «Territori di Sport», del coordinamento Desio Città Aperta e del bar «Il Club» del centro sportivo.

Una festa di sport e solidarietà, all’insegna del divertimento ma anche dell’integrazione, dell’accoglienza. «Una bellissima iniziativa – ha detto durante le premiazioni il sindaco Roberto Corti –, talmente bella che merita di essere replicata e magari esportata in altri Comuni della Brianza». Il sindaco si è anche esibito in campo, nella squadra dei politici, allenata dall’assessore allo Sport Paolo Smorta (ko per un infortunio al polpaccio). Ottima figura per gli esponenti dei «Palazzi» della Brianza che sono arrivati a giocarsi la finalissima contro la squadra delle Forze dell’ordine. La quale, però, ha avuto la meglio in maniera piuttosto netta: 2-0. Al terzo posto la Tiki Taka United, cioè i ragazzi ospitati a Desio ma anche altri migranti che si sono voluti unire – seguendo il richiamo di questa iniziativa – dai centri di accoglienza di Lissone e Monza: la formazione, in cui ha giocato anche Giuseppe Filotico responsabile della struttura di accoglienza desiana per il Consorzio Comunità Brianza, ha prima ceduto il passo in semifinale alle Forze dell’ordine (4-0) e poi è riuscita ad aggiudicarsi per 3-2 la «finalina» sconfiggendo la squadra dei Cialtron’s, un gruppo di giornalisti di Milano. I quali avevano perso la semifinale solo ai rigori, contro i politici. Alla fine, applausi e coppe per tutti, sotto le telecamere degli studenti del liceo scientifico Majorana, che hanno curato le riprese televisive con la loro «MajoTV»: un modo per coinvolgere anche ragazzi molto giovani in un evento di questa valenza sociale e portata simbolica. Molte anche le associazioni del territorio che hanno voluto schierarsi a bordo campo per assistere alle partite e per fare il tifo per lo sport pulito e per i suoi valori. Valori universali, che hanno saputo unire su un campo di calcio mondi e persone spesso visti come lontani, o magari in contrasto, invece capaci di incitarsi, scambiarsi un «cinque», un abbraccio o semplicemente un sorriso dopo un assist, un gol o alla fine di una partita.

di Alessandro Crisafulli