Valentino Rossi
Valentino Rossi

"Ho preso la mia decisione, mi ritirerò alla fine dell'anno. Avrei voluto correre per altri 20 / 25 anni. Purtroppo non è possibile. Ma è stato bello".  Valentino Rossi, con un pizzico di commozione, annuncia l'addio alle competizioni come pilota di MotoGp e lo fa con una conferenza stampa  in concomitanza con il ritorno del Circus in pista al Red Bull Ring con il GP di Stiria in Austria. "Ai miei fan dico che è stato un lungo viaggio insieme", dice il campione pesarese, che riconosce al pubblico il sostegno "anche nei momenti difficili".

Il futuro? Forse le corse in auto

"Adoro correre con le macchine, forse appena meno che con le moto. Penso che correrò con le macchine ma è ancora un processo in corso - ha aggiunto Valentino parlando del suo futuro dopo l'annunciato addio al MotoGp -. Non c'è alcuna decisione presa, io mi sento un pilota in moto o in macchina e lo resterò per tutta la vita. Magari non allo stesso livello ma penso che correrò comunque". 

Il padre: "Per me è l'erede di Kenny Roberts"

Una scelta che era nell'aria già in mattinata, anche se il padre, Graziano Rossi aveva detto: "Non so niente della scelta di Valentino. Ma spero che vada avanti, spero che non si ritiri, che non smetta. Ma è giusto che faccia quello che si sente. Di figure leggendarie ce ne sono state tante nel mondo del motociclismo. Per me Valentino è l'erede di Kenny Roberts, anche se nessuno pensava che ne avrebbe avuto uno. Però può esserci nel mondo delle due ruote un 'Avanti Valentino e un Dopo Valentino', essere anche lui uno spartiacque insomma". Ma il futuro del dottore resterà ancora, e per molto, legato al mondo del MotoGp come sembra anticipare Rossi senior: "Può portare avanti diversi progetti in cui è coinvolto. C'è il 'Team VR46' in MotoGp con il giovane Luca Marini. E anche la 'VR46 Riders Academy' può dare tanto al mondo delle moto".