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10 giu 2022

Ucraina e sanzioni, atleta olimpica russa contro il Cio: "State creando una nuova guerra"

Marya Lasitskene, oro a Tokyo nell'alto, attacca Thomas Bach contro l'esclusione di russi e bielorussi. Lei non sarà ai Mondali di Eugene

10 giu 2022
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Mariya Lasitskene: a Tokyo vinse l'alto con 2,04
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Mariya Lasitskene: a Tokyo vinse l'alto con 2,04

La guerra in Ucraina mossa dalla Russia e le sanzioni in risposta contro Mosca stanno stravolgendo, in un modo o nell'altro, la vita di tutti, oltre a quella dei due Paesi. Anche degli sportivi russi e bielorussi, lasciati fuori da molte delle principali competizioni internazionali. Ma Mariya Lasitskene, campionessa olimpica nel salto in alto la scorsa estate ai Giochi di Tokyo con i colori del Comitato Olimpico Russo (Roc), ha attaccato il presidente del Cio Thomas Bach, accusandolo di "codardia", una lettera aperta pubblicata sui suoi social, accusando il dirigente tedesco di aver "creato una nuova guerra" raccomandando alle federazioni internazionali di sospendere gli atleti russi e bielorussi a causa dell'invasione dell'Ucraina perpetrata da Vladimir Putin.

"Lei dice di aver preso questa decisione per la nostra sicurezza ma è sbagliata - ha scritto la 29enne altista di Prochladnyj -. I tennisti russi che giocano in tutto il mondo (ma saranno eslcusi da Wimbledon, ndr) lo dimostrano. I tifosi amano gli atleti per lo spettacolo che offrono, non per la loro nazionalità". E ancora: "Nel salto in alto, le mie principali rivali sono le ucraine. Non so come guardarle negli occhi o cosa dire. Loro e le loro famiglie sperimentano ciò che nessun essere umano dovrebbe vivere. La sua decisione non ha fermato la guerra, ma ne ha creata una nuova, intorno e nello sport, impossibile da contenere".

Lasitskene, che chiede al presidente del Cio di non giustificare più l'attuale situazione dello sport mondiale con la tutela degli atleti russi, ricorda anche che "in quasi quattro degli ultimi sette anni non ho potuto gareggiare in competizioni internazionali. World Athletics usa il mio passaporto in ogni occasione e lei non mai trovato difetti in questo, e ora stanno ricominciando con il suo incoraggiamento". La fuoriclasse russa, che come atleta neutrale ha vinto due Mondiali outdoor a Londra 2017 e Doha 2019 e un indoor a Birmingham 2018, non parteciperà alla rassegna iridata del prossimo mese a Eugene (Oregon), negli Stati Uniti.

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