La Uefa
La Uefa

Milano - "L'Uefa, la Federcalcio inglese e la Premier League, la Royal Spanish Football Federation e LaLiga, la Federazione Italiana Calcio e la Lega Serie A hanno appreso che alcuni club inglesi, spagnoli e italiani potrebbero annunciare la loro creazione di una cosiddetta Super League chiusa. Se ciò dovesse accadere, vogliamo ribadire che noi resteremo uniti nei nostri sforzi per fermare questo cinico progetto, un progetto che si fonda sull'interesse personale di alcuni club in un momento in cui la società ha più che mai bisogno di solidarietà".

Non usa mezzi termini la Uefa, in un comunicato publicato sul suo sito, per commentare l'ipotesi di una Superlega al posto della Champions League, un torneo europeo organizzato dai club, con tre squadre italiane coinvolte (Inter, Milan e Juventus). Le società in ballo, come scrive il New York Times e rilanciano anche media francesi, sarebbero Manchester United, Liverpool, Manchester City, Arsenal, Chelsea, Tottenham, Barcellona, Real Madrid, Atletico Madrid, Inter, Milan e Juventus. Il New York Times fa riferimento ad un annuncio imminente, quasi in contemporanea con l'ufficializzazione da parte della Uefa per una Champions League allargata a 32 squadre. Sempre il Nyt sottolinea che i club tedeschi (Bayern Monaco e Borussia Dortmund) non hanno ancora aderito. In Francia, il Psg per ora rimane fuori dal progetto: il proprietario, Nasser al-Khelaifi, fa parte dell'esecutivo Uefa ed è al vertice di beIN Media Group, che ha acquistato i diritti tv della Champions League. 

Le conseguenze: Juve, Inter e Milan fuori dalla serie A

L'Uefa annuncia di "considerare tutte le misure a nostra disposizione, a tutti i livelli, sia giudiziarie che sportive per evitare che ciò accada. Il calcio si basa su competizioni aperte e meriti sportivi; non puo' essere altro modo". Come annunciato in precedenza dalla Fifa e dalle sei Federazioni, ai club interessati "sarà vietato di giocare in qualsiasi altra competizione a livello nazionale, europeo o mondiale e ai loro giocatori potrebbe essere negata la possibilità di rappresentare le loro squadre nazionali. Ringraziamo i club di altri paesi, in particolare i club francese e tedesco, che si sono rifiutati di sottoscriverlo. Esortiamo tutti gli amanti del calcio, dei tifosi e dei politici, a unirsi a noi nella lotta contro un progetto del genere, se dovesse essere annunciato. Questo persistente interesse personale di pochi va avanti da troppo tempo. Quando è troppo, è troppo".

Il coinvolgimento di Dazn

Dazn, con una nota, ha chiarito di non essere coinvolto nel progetto. "Né l'azienda né mr Blavatnik, sono in alcun modo coinvolti o interessati a entrare nelle discussioni relative alla costituzione di una SuperLega e che nessuna conversazione in questa direzione ha avuto luogo", si legge nel comunicato che smentisce la partecipazione di Len Blavatnik, numero 1 di Dazn, all'iniziativa.  "L'obiettivo di Dazn è quello di portare lo sport in streaming a un numero sempre maggiore di tifosi e per farlo lavora all'acquisizione di diritti sportivi di primo livello".