Roma, 26 gennaio 2021 - L'Italia sarà presente alla prossime Olimpadi di Tokyo. Salvi tricolore, inno nazionale e divise azzurre. Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato in extremis, prima delle dimissioni del premieri Conte, il decreto legge sull'autonomia del Coni, indispensabile per evitare la squalifica da parte del Cio che si rinuirà domani. Il Comitato Olimpico era pronto a estromettere l'Italia colpevole di aver privato il Coni della propria autonomia operativa con l'ultima riforma dello sport e la creazione dell'agenzia Sport e Salute sotto il cui cappello ora Coni rientrava. Il passaggio in Cdm, dopo le polemiche delle ultime ore, ha evitato all'Italia una figuraccia senza precedenti. Senza, gli atleti italiani qualificati avrebbero potuto prendere parte ai giochi da "indipendenti", senza divisa azzurra, tricolore e inno. 

La telefonata

Il presidente del Coni Giovanni Malagò  ha sentito telefonicamente il numero uno del Cio, Thomas Bach, per comunicargli la notizia dell'approvazione del decreto legge sull'autonomia del Comitato olimpico nazionale. Entrambi hanno espresso la loro "soddisfazione".

Il decreto legge

Il documento approvato dal Cdm restituisce e garantisce al Comitato olimpico nazionale l'autonomia sul personale e sugli asset. Alla vigilia dell'Esecutivo del Cio che avrebbe esposto l'Italia al rischio altissimo di una sanzione senza precedenti,
il Governo ha lanciato il segnale che mancava dopo due anni di promesse e discussioni.

Le reazioni

Per il presidente del Coni Giovanni Malagò "ci sono stati momenti di  conflittualità, ma all'italiana e all'ultimo secondo, sono state mantenute le priorità e non era nulla di scontato". "Stamattina il governo ha convocato un consiglio dei ministri apposta, per questo ringrazio il premier Conte, il ministro Spadafora e gli altri, pur essendoci una crisi di governo. E' stata una via crucis, un calvario, sono riconoscente di questo".

Soddisfatto  Mauro Nespoli, l'olimpionico del tiro con l'arco, argento a squadre a Pechino e oro a squadre a Londra, pronto per la sua quarta presenza ai Giochi. "Sono molto felice si sia risolta questa situazione . Il nostro compito resta quello di tirare le frecce al centro del bersaglio, questo non cambia, ma poterlo fare anche nella prova a squadre vestendo i nostri colori e ascoltando l'inno italiano in caso di vittoriaè senza ombra di dubbio piu' emozionante. L 'idea di andare a Tokyo senza il tricolore per questioni politiche o ritardi di qualsiasi genere sarebbe stato assurdo e sconcertante".

Per il presidente del Comitato italiano paralimpico Luca Pancalli "piena soddisfazione per l'approvazione, da parte del Governo, di un provvedimento che sancisce l'autonomia funzionale e gestionale del Coni, risolvendo così un complicato groviglio stituzionale e riaffermando un principio di indipendenza che è alla base della storia e della mission del movimento sportivo italiano e internazionale"