Diego Armando Maradona
Diego Armando Maradona

Buenos Aires, 3 febbraio 2021 - Non c'è pace per Diego Armando Maradona. L'indagine sulla sua morte sta portando alla luce un quadro desolante, fatto di superficialità da parte dell'equipe medica, guidata dal neurochirurgo Leopoldo Luque, che aveva in cura l'argentino e ora al centro delle investigazioni. Mentre emerge l'ultimo video prima della morte, con un Maradona in cattive condizioni, fanno scalpore anche le nuove intercettazioni nelle quali emerge che al Pibe de Oro sarebbero state somministrate dosi di droga e alcol per tenerlo "buono". Gli ultimi audio che vedono protagonista Luque (accusato, tra l'altro, anche di aver falsificato alcune firme dell'argentino) mettono in risalto la figura controversa del medico, che alla notizia del malore di Maradona commenta "il ciccione sta morendo". Il video pubblicato dai media argentini di Maradona reduce dall'intervento per l'asportazione dell'ematoma subdurale al cervello, che si rivolge proprio a Luque dicendosi "ammaccato", mostra un uomo in palese difficoltà che di lì a qualche giorno sarebbe morto.

Le indagini, avviate all'indomani della morte dell'argentino, avvenuta lo scorso 25 novembre, devono accertare se vi sia stata negligenza da parte dei medici che avevano in cura Maradona. Gli audio e le trascrizioni delle chat di Luque, pubblicate negli ultimi giorni, aumentano lo sgomento per tutto quello che non è stato fatto. Dopo la chat nella quale il neurochirurgo definisce Jana, una delle figlie di Maradona, "una terribile cogliona", perché insisteva per il ricovero in una struttura specializzata, oggi sono stati pubblicati (da Infobae) altri audio di conversazioni tra Luque e un rappresentante dello staff medico di Maradona. Emerge che per tenere "tranquillo" l'argentino, gli davano alcol e marijuana e il componente dello staff medico, del quale non si fa il nome, nel parlare con Luque si dice preoccupato per le condizioni di Maradona: "Si alza con tutti i postumi di una sbornia, ieri sera ha fumato e ha preso le pillole bevendo del vino". Nella risposta Luque si preoccupa dell'autopsia che verrebbe fatta in caso di morte di Maradona: «L'ho detto a Maxi (Pomargo, il segretario del Pibe) che ci sarà un'autopsia e da quella può saltare fuori tutto". A un altro componente dello staff che manifestava disagio per il fatto che a Maradona fosse data marijuana, Luque risponde che "la marijuana non causa danni a un particolare organo da poter sospettare. Lo posso supporre, ma se non lo cerco non lo analizzo. Dal punto di vista medico non è una responsabilità. Sarebbe una responsabilità medica se gli dessi la cannabis, si ubriacasse e morisse".

La pubblicazione degli audio e dei video naturalmente ha colpito le figlie di Maradona. In nottata, sui social, è intervenuta Gianinna: "Vi giuro che vi vengo a prendere uno per uno", ha scritto su Twitter. Intanto la psichiatra Agustina Cosachov, secondo quanto riporta il quotidiano argentino La Nacion, è stata accusata di falso ideologico. Il medico, vicina a Luque, avrebbe falsificato un certificato nel quale attestava che il suo paziente era "attento, orientato nella persona, nel tempo e nello spazio". La data del certificato è antecedente all'intervento al cervello e da quanto è emerso Cosachov non è mai andata a fare quella visita in casa Maradona.