Gonzalo Higuain
Gonzalo Higuain

Milano, 10 gennaio 2019 -  C'è tensione e questo di certo non è il clima migliore per riprendere la stagione. Tra meno di 48 ore il Milan sarà chiamato al suo primo impegno ufficiale del 2019 (a Genova contro la Sampdoria per gli ottavi di Coppa Italia) ma tutte le attenzioni sono su Higuain. Un uomo solo, scaricato anche da una dirigenza che non ha usato di certo la carota per scagliarsi contro il suo gioiello mancato: «Deve prendersi le sue responsabilità e pedalare», ha tuonato Leonardo. Il clima di tensione creato (ad hoc ) non è di certo piaciuto all'entourage del giocatore e tantomeno allo stesso Gonzalo, che dopo la stilettata di qualche settimana fa sempre a firma Leonardo («Il suo riscatto non è sicuro, dipende dalla Champions») sta meditando molto sul futuro. Che fino alla gara di Supercoppa contro la Juventus a Gedda del prossimo 16 gennaio sarà ancora a tinte rossonere, ma dopo qualsiasi porta potrebbe spalancarsi: perché molto dipenderà proprio dalla gara contro i bianconeri e dalla sua prestazione.

La società, a muso duro, ha chiesto all'argentino di svegliarsi dal torpore che l'ha colto e di riprendere in mano la squadra, ma le voci di mercato si rincorrono: al momento il Milan, come detto, non pare propenso a liberare il giocatore e il discorso col Chelsea non è ancora decollato. Questo perché tra i problemi c'è anche quello di rintracciare un degno sostituto, visto che la dirigenza non è convinta di Morata e non vede grosse alternative al momento. Lunedì l'incontro tra Ramadani, uomo mercato del Chelsea, e Paratici, ds Juventus, non ha portato a molto: Higuain è del Milan fino al 30 giugno e sarà proprio il Milan a decidere il suo destino in questo mercato invernale. Anche se l'atmosfera attuale è di quelle surreali: il fratello-manager Nicolas tace, in Spagna danno per fatto il suo passaggio al Chelsea e Sarri attende trepidamente che chi di dovere (Marina Granovskaia, braccio destro di Abramovich) spinga sull'acceleratore e si convinca che spendere 50 milioni (tra cartellino e stipendio) per un 31enne sia la cosa giusta da fare.

La palla passa ora in mano proprio a Higuain: che in pochi giorni avrà la possibilità di trascinare i suoi compagni ai quarti di finale di Coppa Italia e provare a vendicarsi della Juventus cancellando il rigore fallito a San Siro con conseguente espulsione; in sintesi «deve assumersi le sue responsabilità» (Leonardo dixit). E far tornare al Milan la convinzione che spendere 36 milioni in estate per il suo riscatto ne valga davvero la pena. E mentre il fratello di Lucas Paquetà, Matheus, sosterrà un periodo di prova al Monza in Serie C, i rossoneri provano a spingere per Carrasco, anche se è difficile immaginare che il club possa fare operazioni di mercato prima della sfida alla Juventus del 16 gennaio. © RIPRODUZIONE RISERVATA