Milano, 21 febbraio 2021 - - Momenti di tensione a poco dall'inizio del derby le tifoserie di Milan e Inter, presenti a migliaia a San Siro, sono quasi entrate in contatto. Dopo il passaggio del pullman rossonero davanti al gate 14, centinaia di supporters del Milan si sono diretti verso l'ingresso del parcheggio dello stadio nei pressi del raduno della Curva Inter. Pronta la reazione delle forze dell'ordine che hanno evitato il contatto e hanno separato nettamente le tifoserie. Ci siamo, tra poco sarà derby della Madonnina in cui rossoneri e nerazzurri si giovcano una fetta di scudetto come non succedeva da tempo. Con il lutto al braccio e il dolore nel cuore per la scomparsa di Mauro Bellugi, la capolista Inter ha l'occasione di allungare a +4 sui cugini e mandare un segnale chiaro e forte alle altre. Il Milan al contrario sogna il controsorpasso dopo una settimana di amarezze con la scoppola di Spezia e il pari in Europa League con la Stella Rossa.  

I due simboli

Ibra-Lukaku: il murales

La sfida è soprattutto qurella tra i due simboli Ibra e Lukaku, che non a caso campeggiano da qualche settimana in un bellissimo murales poco distante San Siro. I due si ritrovano di nuovo faccia a faccia (speriamo non in senso letterale) dopo la burrascosa lite di Coppa. Alla vigilia ci ha pensato Stefano Pioli a mettere il carico: "Ibra e Lukaku? Mi tengo tutta la vita Ibra. Ma ho molto rispetto per quanto sta facendo Lukaku". E ancora: "Sarebbe stato meglio non fosse successo, ma quella di domani è un'altra partita, ci saranno duelli, scontri, è una gara molto sentita, ma ci sarà anche grande rispetto e professionalità".

Così in campo

Le probabili formazioni

Stefano Pioli alla vigilia ha perso Bennacer (sostituito dal giovane Tonali) e Mandzukic e si affida a Calhanoglu in cabina di regìa in un 4-2-3-1 che vedrà Rebic e Saalamekers sugli esterni. Antonio Conte sembra intenzionato a riproporre l'undici che ha battuto la Lazio nell'ultimo turno con Brozovic regista "basso" ed Eriksen, interno con licenza di dare una mano alla Lu-La là davanti. Proprio il danese decise il derby di Coppa con una delle sue punizioni in extratime.