Milano - Zlatan Ibrahimovic rischia il "posto". Non nell'undici titolare del Milan - anche se l'attaccante svedese sarà costretto a saltare il prossimo match con il Genoa, dopo essere stato squalificato per un turno in seguito all'espulsione nella partita contro il Parma - ma come testimonial della campagna di comunicazione anti Covid della Regione Lombardia.

Campagna in pericolo

La vicenda che potrebbe portare a rivedere l'intesa fra il totem rossonero e il Pirellone è stata resa nota ieri. Ibra è stato ripreso insieme ad alcuni amici seduto al tavolo di un ristorante, che avrebbe aperto le sue porte al campione svedese nonostante all'epoca ci si trovasse in zona rossa. La reazione della Regione, che aveva scelto Zlatan - lui stesso colpito dal virus - come volto della campagna anti-Covid, non si è fatta attendere. Fra le ipotesi sul tavolo c'è anche la sospensione della campagna anti-Covid lanciata nei mesi scorsi, dopo che l'ex giocatore, fra le altre, di Juventus e Inter era guarito dalla malattia. 

L'opinione dell'assessore

"Sarà mia cura interloquire con l'assessore alla comunicazione Bolognini che ha responsabilità della campagna, per segnalare l'episodio segnalato", ha dichiarato la vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti, intervenendo oggi in Consiglio regionale dove il consigliere di +Europa Michele Usuelli ha sollevato la questione, già oggetto di polemiche ieri dopo che si era diffusa la notizia. L'incontro-pranzo, secondo la ricostruzione uscita su internet, sarebbe iniziato alle 13.30 e sarebbe durato un paio d'ore. Il tutto è stato documentato da alcune foto che ritraggono il calciatore al tavolo con gli altri commensali, tutti senza mascherina. Fonti vicine al calciatore hanno difeso Ibra parlando di "un incontro di lavoro privato".