Giorgio Chiellini con la coppa
Giorgio Chiellini con la coppa

La lotteria dei calci di rigori, si sa, è imprevedibile. Quando in squadra hai un portiere che neutralizza circa il 30% dei tiri dagli undici metri fronteggiati forse si possono vivere con maggiore tranquillità, ma affidarsi anche a un po’ di scaramanzia non fa mai male.

Per conferma chiedere al capitano degli azzurri, Giorgio Chiellini. Mentre il pensiero e gli occhi di tutti era concentrato sul rigore decisivo di Bukayo Saka, il centralone bianconero, stretto in un abbraccio a centrocampo con il resto della squadra, ha urlato con forza: “Kiricocho”. Il grido del difensore azzurro, che all’apparenza potrebbe sembrare senza senso, in realtà nasconde un significato antico e oscuro. Tutto proviene dalla tradizione calcistica argentina, ricca di leggende e storie di maledizioni.

Kiricocho era il nome di un tifoso dell’Estudiantes. Noto fra i supporter della squadra argentina, oggi presieduta da Juan Sebastian Veron, per la sua fama di porta sfortuna: ogni volta che si presentava sulle tribune del campo di allenamento qualche giocatore subiva un infortunio. Allora Carlos Bilardo, ct dell’Argentina di Maradona campione del mondo, e, nel periodo delle "gesta" di Kiricocho, allenatoredel club di La Plata, una volta compreso l’oscuro potere di quell’uomo, decise di provare a sfruttarlo a suo favore, spedendolo sui campi di allenamento delle squadre avversarie.

L’obiettivo era chiaramente quello di indirizzare il malocchio sulle rivali dell’Estudiantes. In quella stagione la squadra di Bilardo trionfò nel campionato argentino, perdendo contro una sola squadra, il Boca Juniors, l’unico avversario a cui Kiricocho - pare - non fece visita.

Uno dei primi a notare questa curiosità è stato Christian Martin, giornalista argentino, a cui Chiello ha voluto rispondere con un video: “Ciao Christian, ti confermo tutto. Kiricochoooo!”. Dopo l’urlo del capitano degli azzurri, Donnarumma ha parato il rigore a Saka regalando l’Europeo all’Italia. Forse una coincidenza o forse la bravura di Gigio: in ogni caso non è mai un peccato affidarsi, anche, alla scaramanzia.